L’offerta di Covisan prevede degli svantaggi contrattuali e non garantisce l’operatività della sede senese per più di un anno, per questo è stata rifiutata dai lavoratori. Adesso l’unica opzione è rimasta la cassa integrazione

L’incontro di stamattina tra Pay Care, Covisan e i sindacati non ha portato a nessun accordo. Continua quindi ad essere incerto il futuro dei dipendenti di Pay Care, dopo che alla loro azienda è stata revocata la commessa di lavoro di Credit Agricole in favore di Covisan e quest’ultima ha annunciato di non essere intenzionata a mantenere operativa la sede di Pay Care alla Tognazza.

Nel corso dell’incontro odierno, ai lavoratori sono state proposte due opzioni. La prima è accettare entro domani la proposta lavorativa della Covisian. Il problema però è che i lavoratori adesso hanno un contratto come “metalmeccanici”, in caso decidessero di accettare questa offerta sarebbero classificati come “telecomunicazioni”, un cambio molto svantaggioso dal punto di vista contrattuale. In più la Covisian garantisce l’operatività della sede senese per un anno, lasciando quindi parecchi punti di domanda per sul futuro. I lavoratori durante l’assemblea di oggi hanno rifiutato questa opzione.

L’alternativa è la cassa integrazione. In più la Pay Care ha esteso la Cig a tutti i 91 i lavoratori presenti sul territorio senese, in modo da ricollocare i lavoratori stessi. Ma questa strada, che per ora pare la più praticabile, sarà ridiscussa dai lavoratori nelle prossime settimane. Si tratta ovviamente di una situazione molto difficile che mette in pericolo il futuro di molte famiglie e danneggia il tessuto industriale senese.

E’ stata la Rsu a informare i lavoratori che l’azienda “aprirà il fondo di integrazione salariale dal 1 luglio, per per un periodo di 17 settimane e 3 giorni fino al 31 ottobre per il totale di 91 lavoratori in organico presso l’unità’ produttiva  di Monteriggioni  (di cui 30 impiegati in regime di telelavoro domiciliare in coworking su Firenze). Al più presto sarà effettuato un incontro con l’azienda al fine di analizzare le modalità’ e il perimetro di applicazione del fondo d’ integrazione salariale in questione”.

Una situazione che si va ad affiancare a quella del servizio Help desk del Monte dei Paschi di Siena, l’assistenza tecnica hardware e software alle filiali della rete, che, secondo quanto emerso nei giorni scorsi, Rocca Salimbeni sta cedendo a Fastweb: fino a questi giorni le attività erano eseguite sul territorio senese dalle lavoratrici lavoratori di Base Digitale Spa (ex Bassilichi Spa). Dal primo luglio le attività, invece, saranno effettuate da Tirana.

Sono nato a Melito di Porto Salvo (RC) e mi sono diplomato al Liceo Classico di Reggio Calabria. Dopo la maturità, ovvero sia più di sei anni fa, mi sono trasferito a Siena, una città che ormai è più di una seconda casa. Qui ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche e una magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche. Da sempre appassionato alla scrittura, il mio proposito è quello di raccontare ciò che mi accade intorno in modo obiettivo.

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