“Vedo delle preoccupanti analogie con Siena Biotech. Negli organismi di controllo non figura nemmeno il Comune, mi stupisce il silenzio del sindaco”

Emanuele Montomoli, fondatore di Vismederi, vede delle nubi molto scure che incombono sul futuro del Biotecnopolo e dell’hub antipandemico. Attraverso un post su Facebook, il professore ha affermato che ci sarebbero nelle “analogie preoccupanti” con la gestione strategica di Siena Biotech, la società biomedica fallita tra il 2014 e il 2015.

Intervenuto ai nostri microfoni, Montomoli ha posto innanzitutto una questione di metodo: “Il Biotecnopolo e l’hub antipandemico sono due azioni differenti – afferma Montomoli alla Gazzetta di Siena -, ma la gente comune rischia di fare confusione. Il Biotecnopolo dovrebbe essere una struttura territoriale improntata sullo sviluppo economico del comparto delle Scienze della vita di Siena e della Toscana. Mentre l’hub ha un carattere nazionale e internazionale e ha come obiettivo quello di non farci cogliere impreparati dalle pandemie, come avvenuto durante la prima ondata di Covid”.

Quali sono però le analogie tra Siena Biotech e il Biotecnopolo? “Da quello che emerge sembra che anche questa volta ci sia una forte impronta da parte della politica – spiega Montomoli -, quindi sarà molto influente sul futuro del Biotecnopolo, sia per quanto riguarda l’impostazione strategica che il management. E infatti il board sembrerebbe già deciso. Si tratta però di elementi che dovrebbero essere negoziati con altre parti in causa, come per esempio le industrie del territorio, perchè sono loro che poi che danno occupazione sul territorio. Vismederi, Philogen, Kw, Galenica senese e Diesse danno lavoro a mille persone in una città di cinquantamila abitanti, una percentuale rilevante. Abbiamo fatto delle riunioni tra di noi, ma nessuno sa niente“.

A preoccupare Montomoli è soprattutto la questione dello statuto: “Nel board ci saranno solo i ministeri che lo hanno fondato, la Regione Toscana e l’Università di Siena – prosegue il professore -. Mi sembra molto riduttivo. La politica ha già deciso che tocca a lei occuparsi di questa cosa mentre gli altri sono tagliati fuori. Mi stupisce che il silenzio del sindaco, visto che il Comune di Siena non compare tra gli ordini di controllo e di governo”.

Sono nato a Melito di Porto Salvo (RC) e mi sono diplomato al Liceo Classico di Reggio Calabria. Dopo la maturità, ovvero sia più di sei anni fa, mi sono trasferito a Siena, una città che ormai è più di una seconda casa. Qui ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche e una magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche. Da sempre appassionato alla scrittura, il mio proposito è quello di raccontare ciò che mi accade intorno in modo obiettivo.

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