Su Gazzetta di Siena il diario di una famiglia in quarantena per Covid

tramonto pugliese (foto di Bartolomeo Bozzi)

Normalmente, per la nostra famiglia i giorni di sabato e domenica sono di festa: si sta tutti insieme, non si va a lavoro o a scuola e, quando Caterina decide che si può, si dorme un pochino di più del solito.

Oggi è stato un sabato diverso dagli altri ma uguale al venerdì o al giovedì: stranezze della quarantena. Ci siamo svegliati con il sole: bellissima giornata. Subito dopo colazione è arrivata la stampante. Fabio, di un noto negozio di informatica cittadino, ha capito la situazione e l’ha consegnata senza nessuna spesa aggiuntiva: grazie! Doveva servire per i compiti di scuola ma in realtà, per ora, abbiamo stampato nell’ordine: un dinosauro da colorare tipologia “T-rex” per Dodo e un tridente calcistico magico con, al centro, Ronaldo per Franci.

Prima di pranzo, abbiamo assistito ad una reale magia (in tutti i sensi). L’olio per friggere è arrivato volando. In realtà è stato l’amico di Franci, Tiago, aiutato dalla sua mamma, a metterlo, insieme ad altri regalini, in un cesto che poi abbiamo tirato su, dal balcone, tramite una corda: una corsa lenta di 4 piani. Io e mia moglie che, notoriamente arriviamo sempre a capire le cose parecchio dopo i nostri figli, anche questa volta, abbiamo compreso a posteriori: era stato proprio Franci, durante una telefonata mattutina, a dire al suo amico che ieri sera non aveva potuto mangiare le patatine perché la mamma non aveva l’olio! Intanto, questa sera ci consoliamo con la pizza, che adoriamo tutti, impastata da mamma e “C’è posta per te” (in tv) che adora solo mamma ma che dobbiamo vedere tutti affinché mamma faccia la pizza!

Chiusura con nota lieta. La gentilezza dei medici dell’Unità Speciale di Continuità Assistenziale che hanno il compito di monitorare le condizioni di salute dei pazienti covid: la loro telefonata giornaliera è puntuale e preziosa perchè rassicurante. Ho la sensazione che siano tutti molto giovani. Uno, in particolare, mi ha colpito. Nome di battesimo Nicola: è originario di Barletta. Ci ha fatto sorridere perché ha riconosciuto, dall’accento di mia moglie, un tratto distintivo pugliese.

Proprio alla Puglia, questa sera, voglio dedicare la foto di questo articolo che è stata scattata ieri. La Puglia che ci è vicina anche da lontano: innumerevoli messaggi di amici, parenti e persone che ci vogliono bene sono giunti “da giù”. Grazie a tutti.

Quarantena a Siena giorno 4. A domani.

Giornalista ed operatore della comunicazione nel pubblico impiego. Vive a Siena città che vede crescere i suoi figli. Adora il calcio anche se lo pratica più con la penna che con la palla.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui