Mario Agnelli sindaco di Castiglion Fiorentino: “Una staffetta dove c’era chi entrava e chi usciva: rispettavamo il codice della strada. Ho conosciuto un grande uomo che si ritiene un uomo fortunato”

Non una scampagnata, perché “Obiettivo Tricolore”, la staffetta organizzata da Obiettivo 3 e da Alex Zanardi, aveva un significato profondo: il rilancio dell’Italia dopo l’emergenza. “Non una gara”, però, come testimonia Mario Agnelli sindaco di Castiglion Fiorentino, di fatto l’ultima persona che ha avuto un lungo colloquio con l’ex pilota, tutt’ora ricoverato in terapia intensiva alle Scotte dopo l’incidente di venerdì pomeriggio fra Pienza e San Quirico d’Orcia. Da Castiglion Fiorentino, infatti, Zanardi è ripartito venerdì dopo pranzo, assieme alla comitiva di “Obiettivo Tricolore”: avrebbero dovuto raggiungere Montalcino e il territorio senese, il loro viaggio di è interrotto sulla strada 146 fra San Quirico e Pienza. Zanardi che perde il controllo della sua handbike e si schianta con un camion, il trasporto alle Scotte.

“Castiglion Fiorentino – racconta Agnelli – è stata la fine della tappa della mattina, partita da Firenze e prima della ripartenza per Montalcino. Ho conosciuto Alex Zanardi durante la sua staffetta che, voglio puntualizzare, non era affatto una gara. Ho accolto Zanardi in bicicletta in strada, prima di Castiglion Fiorentino con la fascia tricolore, per una forma di benevenuto, adeguandomi al profilo di un grande uomo di sport. Ho parlato con lui durante il tragitto, poi nel centro di Castglion Fiorentino c’è stato un caloroso saluto di tutti e di coloro che hanno aderito a ‘Obiettivo Tricolore’. C’è stata una pausa da sportivi, un leggero pranzo prima della ripartenza. Ho continuato dopo la pausa a pedalare con Zanardi”.

“Non ho visto le fase dell’incidente – spiega ancora -, ho seguito Zanardi nel suo percorso aretino. Ho conosciuto un uomo speciale, un uomo in corsa. Siamo sotto choc tutti in Italia, basta vedere quello che avviene in queste ore davanti alle Scotte di Siena. I ricordi delle due ore insieme li sto cullando come arricchimento personale. Posso dire di avere conosciuto un uomo speciale”.

Non era una gara ufficiale, ribadisce il sindaco. Lui, però, era stato avvertito. “Posso dire tranquillamente – spiega infatti – di avere accettato questa iniziativa, che noi abbiamo patrocinato, ci siamo preoccupati di gestire l’arrivo e la ripartenza della staffetta, dove c’era chi entrava e chi usciva, come ho fatto io che avrò fatto 15/20 chilometri, anche se avevamo avuto la tentazione di proseguire, perchè era una mattinata di gioia di festa, tutti ci sentivamo arricchiti dal significato di questa esperienza”. Anche su questi aspetti sta indagando la Procura di Siena, per capire l’organizzazione dell’evento.

“Eravamo un gruppo compatto – racconta ancora il sindaco – preceduti dalla Polizia Municipale, avevamo occupato parte della carreggiata, ma posso tranquillamente dire che pur in una forma organizzata come questa dovevamo rispettare le norme del codice della strada, ci siamo fermati ai semafori e agli incroci, come chiunque altro. Poi per capire lo spirito, dico un particolare che non si dovrebbe dire, ci siamo fermati all’aria aperta a fare i bisogni che si fanno da sportivi lungo la strada. Significa non essere assillati dal tempo e dalle soste. Due soste sono state immortalate da Zanardi: una davanti al monumento di Fabrizio Meoni, una a Brolio, dove ha avuto anche un piccolo omaggio”. “La sua ultima frase? – afferma il sindaco – Ha detto ‘Queste cose accadono solo in Italia che è un paese bellissimo’, quando ha ricevuto in omaggio un ciondolo tricolore”.

“Sono stati centoventi minuti di emozioni- conclude Mario Agnelli -, ne ho diverse, ve ne racconto una. Avevo preparato un invito ufficiale per dare il San Michele d’Oro a Alex Zanardi, premio intitolato al nostro patrono e he ogni anno diamo a chi si è distinto nell’anno. Lui gentilmente ha rifiutato, dicendomi ‘ne ho ricevuti tanti’. Lì per lì sono rimasto interdetto, era un rifiuto, però poi ha aggiunto ‘io ho avuto tutto dalla vita, mi sento un uomo fortunato, ma vedendo che siete una cittadina così attiva e dinamica, facciamo una cosa: ti aiuto a individuare un personaggio dello sport e vengo io a dare il premio a questa persona’. Mi ha fatto capire la grande umanità di questa persona. Con questo ricordo posso dire di aver avuto il privilegio di aver conosciuto Alex Zanardi”.

L’intervista completa a Mario Agnelli, sindaco di Castiglion Fiorentino

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