Chief AI Scientist presso Meta e premio Turing

Si è tenuta oggi, alla Certosa di Pontignano dell’Università di Siena, la cerimonia per il conferimento della Laurea magistrale ad honorem in Artificial Intelligence and Automation Engineering al Professor Yann LeCun, Vice President e Chief AI Scientist presso Meta e Premio Turing 2018, riconosciuto come uno degli scienziati più influenti nel campo dell’intelligenza artificiale. LeCun è professore della New York University, ricercatore in Intelligenza Artificiale, machine learning e robotica. Ha ricevuto l’ACM Turing Award del 2018, riconoscimento che viene considerato il “Premio Nobel dell’Informatica”, per le scoperte concettuali e ingegneristiche sulle reti neurali profonde.

Il conferimento si è tenuto nella storica Sala Bracci della Certosa di Pontignano, alla presenza dei Direttori dei Dipartimenti universitari e dei Delegati. In apertura il Rettore Roberto Di Pietra ha salutato e ringraziato il neo laureato dell’Ateneo e ha introdotto la cerimonia: «La laurea ad honorem che l’Università di Siena conferisce al Professor Yann LeCun costituisce un altro momento importante per il nostro Ateneo. Il tema dell’intelligenza artificiale, che caratterizza il profilo scientifico del Professor LeCun, corrisponde perfettamente agli investimenti di ricerca e di didattica che il nostro Ateneo sta sviluppando da diversi anni».

Sono seguite la lettura della motivazione, a cura del professor Valerio Vignoli, direttore del dipartimento di Ingegneria dell’Informazione e Scienze matematiche dell’Università di Siena, dipartimento proponente il conferimento, e della laudatio a cura del professor Marco Gori, docente dello stesso dipartimento. LeCun ha quindi tenuto la sua lezione magistrale, dal titolo: The Present and Future of Artificial Intelligence.

Si legge nella motivazione a cura del professor Valerio Vignoli: «Il conferimento di questo riconoscimento è stato fortemente voluto dal Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione e Scienze matematiche, per l’eccezionale profilo scientifico del Professor LeCun, e per il suo contributo in diversi campi disciplinari che vanno dall’apprendimento automatico, alla visione artificiale, alla robotica mobile e alle neuroscienze computazionali, solo per citarne alcuni. Oltre ai suoi risultati accademici, come ingegneri, apprezziamo l’attenzione del professor LeCun ai risvolti applicativi dei suoi studi, come ad esempio quelli che riguardano il riconoscimento ottico dei caratteri». «Vorrei esprimere – prosegue il professor Vignoli – il mio sincero auspicio che questo evento, insieme ai notevoli risultati conseguiti dal Professor LeCun, serva da fonte di ispirazione per le future generazioni di studenti e ricercatori del nostro Ateneo».

Ha quindi preso la parola il Professor Marco Gori per la lettura della laudatio: «L’attività di ricerca del professor Yann LeCun ha fornito un contributo fondamentale agli studi sull’Intelligenza Artificiale, con un impatto impressionante nelle aziende e nella società. Questi risultati sono stati riconosciuti dal Premio Turing che ha ricevuto insieme a Geoffrey Hinton e Yoshua Bengio nel 2018».  «L’esplosione di interesse per l’intelligenza artificiale va ben oltre i recenti risultati nei chatbot – prosegue il professor Gori -.  L’impatto in altri campi ha cambiato la nostra vita. Ad esempio, l’adozione dell’intelligenza artificiale per la previsione del clima e, in particolare, l’impatto in medicina e biologia può contribuire notevolmente al miglioramento della qualità della vita umana». Ha quindi illustrato gli studi innovativi di LeCun nel campo del Large Language Models (LLM) e dell’AI generativa, per consentire attraverso l’uso di algoritmi di riconoscere contenuti e produrne di nuovi e il suo lavoro sulle architetture delle reti neurali. Come pure l’applicazione dei suoi studi, divenuti di riferimento a livello mondiale, per il riconoscimento del testo scritto, che ha trovato ampia applicazione in diversi settori, fra cui quello bancario. Ha quindi tracciato il ruolo accademico di LeCun, che lo ha visto dirigere il NYU Center for Data Science, presso la New York University, dove adesso ricopre il ruolo di “Silver Professor” nel prestigioso “Courant Institute of Mathematical Sciences”. «I suoi contributi più incisivi – prosegue il Professor Marco Gori – sono arrivati anche in concomitanza con l’interesse sul deep learning. LeCun è ampiamente riconosciuto come uno dei principali protagonisti di questa disciplina. Tra gli altri importanti contributi è stato colui che ha proposto le reti convoluzionali profonde, una classe di reti neurali che è diventata probabilmente l’architettura più popolare in applicazioni che vanno dalla visione, all’elaborazione del segnale, all’elaborazione del testo».

Ha quindi preso la parola Yann LeCun, per la sua lectio magistralis “The Present and Future of Artificial Intelligence”. Lo scienziato ha ripercorso gli sviluppi dell’intelligenza artificiale dalla sua nascita e illustrato il ruolo fondamentale che ha giocato l’approccio connessionistico nell’emergenza dei processi intelligenti. Nella sua analisi ha identificato il fondamentale ruolo delle reti profonde e della crescita esplosiva delle dimensioni delle reti neurali. Alla fine, ha discusso delle prospettive di sviluppo, concentrando l’attenzione sulla concezione e sullo sviluppo di agenti intelligenti autonomi in grado di cogliere sofisticati aspetti dell’intelligenza umana ed animale dovuti all’interazione percettiva. In particolare, ha concluso sostenendo che questa direzione di ricerca condurrà verosimilmente allo sviluppo di sistemi che vanno ben oltre quelli basati su schemi generativi, quali ad esempio ChatGPT.

È quindi seguita la proclamazione da parte del Rettore Roberto Di Pietra per l’attribuzione a LeCun della Laurea magistrale ad honorem in Artificial Intelligence and Automation Engineering.

L’evento si è tenuto in contemporanea con NeSy 2023, l’annuale meeting della Neural-Symbolic Learning and Reasoning Association.

Nella stessa giornata si è tenuta la Siena Artificial Intelligence HUB, che ha riunito alla Certosa di Pontignano esperti di intelligenza artificiale. Etica, innovazione e futuro fra i temi discussi durante l’intenso programma di dibattiti, workshop e attività di networking.

Ha detto Riccardo Valletti,  CEO di SAIHUB: «Siamo orgogliosi di condividere con l’Università di Siena questo momento solenne di vita accademica. Come anticipato dal Rettore, si apre oggi una nuova prospettiva, poiché annunciamo la collaborazione tra l’ecosistema SAIHUB e l’Ateneo, partnership finalizzata alla realizzazione del primo supercomputer italiano specializzato in intelligenza artificiale applicata alle scienze della vita». 

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