Dopo mesi di trattative Whirlpool ha siglato un accordo con Arcelik, futuro ancora incerto per gli stabilimenti e i lavoratori

È di questa mattina la notizia della sigla dell’accordo definitivo di Whirlpool con Arcelik, la multinazionale turca colosso nel settore degli elettrodomestici. L’accordo darà vita in meno di un anno ad una nuova realtà aziendale, costituita al 75% dalla società turca e per il restante 25% da Whirpool. Entro la fine del 2023 quindi, i dipendenti dello stabilimento senese di Viale Toselli non saranno più dipendenti Whirpool, ma di una nuova attività produttiva.

“Abbiamo appreso dalla stampa che c’è stato questo accordo perché, nonostante avessimo fatto un coordinamento nazionale con Whirlpool l’11 gennaio, l’azienda non ci aveva anticipato nulla, anzi; ci hanno detto che avrebbero fatto un comunicato a fine mese. – Ha detto ai nostri microfoni Massimo Onori, segretario provinciale Fiom Cgil Siena, – da qualche anno le notizie le apprendiamo alla stampa, fino a tre o quattro anni il rapporto con il sindacato era diverso, ma oggi l’azienda comunica con noi tramite i comunicati stampa”.

La situazione dei lavoratori e degli stabilimenti italiani è altresì, anche alla luce degli ultimi svolgimenti, ancora non chiara. “Nel comunicato di Whirlpool c’è una frase che desta preoccupazione, – dice Onori – quella relativa alle ‘sinergie di costi per 200 milioni’, che ci fa temere che possa esserci una riorganizzazione impattante sull’occupazione. Ci dicono che fino alla conclusione dell’accordo l’occupazione verrà garantita, ma dopo? Cosa succederà? I lavoratori rimarranno in una condizione di sofferenza, con la prospettiva di conoscere il loro destino solo nel momento in cui verrà creata la nuova azienda?”.

 “Considerando che quelli di Arcelik sono turchi e che la Turchia è dietro l’angolo, tutta l’operazione potrebbe suonare per Siena come un campanello d’allarme. – Avverte il segretario Fiom Cgil – Ribadiamo quanto chiediamo già da mesi, cioè che il governo convochi le parti in un tavolo e si faccia parte attiva in questa operazione a garanzia dei posti di lavoro e dei siti produttivi. La nostra principale preoccupazione è che l’intera operazione non abbia ricadute sui lavoratori”.

Una svolta, quella della Whirlpool, che ha conseguenze ancora in larga parte incerte e desta non poca preoccupazione. “Nei prossimi giorni organizzeremo un’assemblea con i lavoratori per fare il punto della situazione e aprire un percorso, a livello di coordinamento nazionale, che ci permetta di garantire il più possibile i siti produttivi e i posti di lavoro – ha detto Onori.

Sono una giovane studentessa della facoltà magistrale di Lettere, maremmana di nascita, ho lasciato l'Argentario da quattro anni per vivere e studiare a Siena. Mi interesso di politica, ambiente e attualità, con il proposito di capire e raccontare la cronaca di un territorio tanto antico e ricco di storia quanto vivo e vitale come quello senese.

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