“Preoccupazione” è stata espressa dal rappresentante sindacale dei Cobas Lavoro Privato per lo stallo che sta vivendo la Whirlpool Siena

La situazione dello stabilimento Whirlpool di Siena balza, in modo ricorrente, all’attenzione delle cronache cittadine. Abbiamo sentito Gianni Bassani dei Cobas Lavoro Privato.

“Whirlpool Corporation”, ha esordito l’esponente sindacale, “ha subito perdite importanti in passato. Adesso che sta facendo utili importanti, questi, per conformazione aziendale (la Whirlpool deve garantire delle rendite per gli associati), non si stanno traducendo in investimenti o quote di mercato sullo stabilimento di Siena”.

“A Siena”, sottolinea Bassani, “viviamo in un’attesa sospesa per l’arrivo della nuova proprietà (i turchi di Arçelik), una famiglia che sta cercando di incunearsi, con la propria produzione, tra i colossi mondiali. Dopo il via libera dell’Antitrust UE, rimaniamo in attesa del responso di quello inglese, che ha tempo fino a marzo per esprimere il proprio parere”.

La fotografia dei dipendenti Whirlpool di Siena non è, però, delle migliori: “Stiamo subendo 8-10 giorni al mese di cassa integrazione. A Siena la produzione è quella dei congelatori. Cosa faranno i turchi quando arriveranno? Porteranno nuovi prodotti? Nessuno, però, ad oggi riesce a darci una risposta”, afferma Bassani.

“C’è scoramento, fatalismo tra gli operai, c’è parecchia attesa, la preoccupazione è evidente e tutto ciò mi preoccupa. Stiamo vivendo momenti non facili a livello geopolitico mondiale e sono in atto delle guerre commerciali non di poco conto. In mezzo a tutto ciò lo stabilimento di Siena si presenta come il classico vaso di coccio”, è l’analisi dell’esponente dei Cobas.

“Come Cobas lavoro privato siamo e saremo in prima fila e da protagonisti in tutte le sedi per la difesa dei posti di lavoro e per il rilancio dello stabilimento”, la conclusione di Bassani.

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