Il presidente di Fipe Confcommercio: “Propositivo non rispettava le regole del bando, il bar e la pizzeria autorizzati solo per gli eventi”

La decisione di non far svolgere ViviFortezza ha generato qualche perplessità a Siena tra i tanti habitué del cartellone estivo. Tuttavia, a chiedere lo stop è stata una raccolta spontanea di duecentocinquanta firme da parte dei ristoratori del centro. Un gesto molto forte da parte degli esercenti, motivato dal fatto che a loro avviso c’era un’evidente violazione delle regole da parte dell’Associazione Propositivo.

“Non ce l’abbiamo con nessuno in particolare – afferma Marco Cioni, presidente di Fipe Confcommercio -, Propositivo usciva dalle regole del bando, il bar e la pizzeria erano autorizzati solo per gli eventi. Quando c’è una concorrenza sleale è ovvio che ci sia del malcontento da parte dei commercianti del centro storico. Siamo contro forme di concorrenza sleale, c’è un bando del Comune firmato da loro. Non siamo contro gli eventi in Fortezza siamo sempre da parte di chi segue le regole”.

“Siamo fiduciosi sulla stagione estiva – spiega Cioni -. Il Comune dovrà dare delle risposte non sappiamo ancora che intenzioni abbia sulla Fortezza. Gli eventi si possono fare in tante altre parti della città. I malumori? Non sono colpa nostra, ma di chi è uscito dalle regole“.

Sono nato a Melito di Porto Salvo (RC) e mi sono diplomato al Liceo Classico di Reggio Calabria. Dopo la maturità, ovvero sia più di sei anni fa, mi sono trasferito a Siena, una città che ormai è più di una seconda casa. Qui ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche e una magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche. Da sempre appassionato alla scrittura, il mio proposito è quello di raccontare ciò che mi accade intorno in modo obiettivo.

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