Piatti della tradizione che quest’estate hanno avvicinato anche i senesi. Servizi ai locali bene, ma giusto proporzionarli

Oggi per continuare la nostra “Vita da ristoratore” ci siamo diretti alla Costa larga per parlare con Alina. Gestisce da alcuni anni insieme al marito Armando l’Osteria Permalico. Giunto all’Osteria Alina ci ha accolto con gentilezza come sempre e ci siamo messi un po’ a parlare del locale e della stagione che si avvia a concludersi.

Abbiamo poi toccato la questione suolo pubblico e nettezza urbana. Per Alina la stagione è stata bella e soddisfacente; anzi ottima perché il locale ha lavorato molto anche con residenti.

Per il suolo pubblico, Alina dice che loro non hanno chiesto altri spazi, potendo usufruire dei tavoli sulla struttura autorizzata per il Covid che poi è rimasta fissa anche dopo. Per lei è stato giusto concedere gli spazi esterni. Alina poi ritiene che il servizio di pulizia stradale e ritiro spazzatura deve essere adeguato agli spazi che vengono concessi. Alina ha poi ricordato che nella loro osteria si serve una cucina tipica senese, piatti della tradizione, ma anche alcuni rivisitati da loro come il tonno del chianti. Suo marito Armando, cuoco del locale, lo fa cotto a bassa temperatura, rivisto a modo loro e ripassato in padella fino a esser servito su una crosta di pane con olio aromatico sopra e cipolla cruda. Loro fanno anche un’altra ricetta che sono gli gnocchi di ricotta.

Senese, appassionato contradaiolo tifoso da sempre del Siena, mi piace l'ippica in tutti suoi aspetti, il Palio e amo i cavalli

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