Si presenterà il 27 luglio davanti al pm di Firenze il 17enne piemontese accusato nell’ambito dell’indagine ‘Delirio’, condotta dai carabinieri di Siena e nata un anno fa dalla chat chiamata ‘Shoah party’

Si presenterà il 27 luglio davanti al pm di Firenze il 17enne piemontese accusato nell’ambito dell’indagine ‘Delirio’, condotta dai carabinieri di Siena e nata un anno fa dalla chat chiamata ‘Shoah party’. Il ragazzo aveva dato vita alla chat, rimanendo amministratore, nella quale girava anche materiale pedopornografico e a sfondo razzista.

“Ci presenteremo all’interrogatorio per cercare di chiarire la posizione del ragazzo davanti al procuratore Sangermano a fronte di queste pesanti accuse – spiega il legale Stefano Tizzani – Comunque, avevamo già deciso di andare prima ancora di questo nuovo filone di indagine”.

Secondo gli ultimi sviluppi, potrebbero aumentare in maniera consistente gli indagati dell’inchiesta dei carabinieri di Siena coordinata dalla procura dei minori di Firenze sulle violenze sessuali e torture su minori, guidate in diretta da adulti che assecondavano sul cosiddetto deep web le richieste di chi era in grado di entrare nelle Red room dove si svolgevano le violenze. 

Gli indagati per ora sono 28, compresi il ragazzo frequentatore delle red room, una ragazza sulla quale si stanno facendo accertamenti per capire se vi era entrata anche lei (ambedue piemontesi) e un terzo ragazzo anche lui di 17 anni, molto abile coi computer. Tra gli indagati anche sei maggiorenni. I reati ipotizzati sono pedopornografia, detenzione di materiale pedopornografico e istigazione a delinquere. Dunque, l’inchiesta denominata ‘Delirio’ sembra essere destinata ad allargarsi. I frequentatori delle red room pagavano anche somme consistenti per vedere violenze di ogni tipo. Sviluppi ulteriori dell’inchiesta, partita nell’ottobre scorso dalla denuncia di una donna di Siena che aveva trovato immagini preoccupanti nel cellulare del figlio, potrebbero arrivare dal materiale sequestrato, in particolare dagli hard disk, oltre che dai tre cellulari, dai due tablet, da chiavette.

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