Dopo le polemiche di dieci anni fa per la realizzazione di un parcheggio interrato, l’intervento odierno, finanziato dai fondi Pnrr, forse un po’ troppo invasivo

Nel dicembre 2022 l’allora Assessore della Giunta De Mossi, Silvia Buzzichelli, presentò alla città il progetto, finanziato tramite i fondi del Pnrr, relativo alla riqualificazione di Villa Rubini Manenti. Un importo complessivo di 1 milione di euro, inserito nel piano triennale delle opere pubbliche 2023/2025, che, nelle intenzioni, doveva servire a valorizzare uno spazio storico, di grande valore culturale per la nostra Città.

A fine agosto, la nuova Giunta comunale ha approvato il secondo lotto dei lavori, relativo alla pulizia, al ripristino della funzionalità delle fontane ed all’illuminazione del parco.

Un’opera che non a tutti, però, sembra essere piaciuta. C’è, infatti, chi ha segnalato quello che è successo al bosco all’inglese, “un bosco attrezzato con vari percorsi ed un teatro nel verde con panche di pietra, quinte fatte con siepi di bossolo e la buca per il suggeritore. Un polmone verde che poteva essere aperto a tutti essendo un lascito che la signora Rubini, ex proprietaria, aveva dato al Comune con lo scopo di essere utilizzato da bambini e giovani”. Sul catalogo dei Beni Culturali a proposito di Villa Rubini Manenti si legge, infatti: “Dal parco-giardino, posto ad una quota inferiore rispetto alla villa, si può ammirare l’effetto scenografico creato dall’ampia terrazza con corpo centrale semicircolare realizzata in laterizio a vista. Questa terrazza-belvedere rappresenta una vera e propria architettura che si imposta alla quota giardino sino a raggiungere il piano della villa. Sul volume semicircolare s’apre al centro un portalino ad arco con lunetta in ferro che conduce ad una specie di deposito/magazzíno la terrazza funge da elemento di raccordo fra il costruito della villa e l’architettura naturale del giardino. La villa, oggi casa di riposo per anziani, è dotata, nelle due ali laterali, di una serie di aperture ad arco con riquadrature lisce impostate sulla cornice marcapiano posta fra i due piani. L’interno ripropone la stessa semplicità dell’esterno impreziosita in alcuni casi dalla presenza di soffitti dipinti (al piano primo)”.

Il Parco di Villa Rubini Manenti era stato oggetto di un’interrogazione in Consiglio comunale, nel gennaio 2020, presentata dalla Consigliera del PD, Giulia Periccioli.

“Il parco di Villa Rubini”, rispose l’allora Assessore ai lavori pubblici Sara Pugliese, “è da tempo non accessibile al pubblico e agli ospiti della struttura visto la necessità di eseguire importanti opere di manutenzione ordinaria e straordinaria”.

In passato, l’area era stata oggetto di forti polemiche riguardanti la possibile realizzazione di un’area di sosta, con ingresso da via Garibaldi. Fatto sta che la Siena Parcheggi (oggi Sigerico) alla data del 31 ottobre 2013, quando i lavori dovevano essere ultimati, non li aveva neppure iniziati. A quell’epoca furono note le battaglie di Marco Falorni, oggi Consigliere comunale, contro “la devastazione dell’area”. Nel 2020 all’ipotesi di una rimessa in via Garibaldi venne messa una definitiva parola “fine” dall’Assessore Pugliese: “Sul tema delle intenzioni di Siena Parcheggi non è disponibile una versione ufficiale, anche se sembra di capire che non esistano più le condizioni per procedere alla realizzazione del parcheggio pertinenziale, opera che avrebbe consentito un consistente quanto necessario alleggerimento della vegetazione del giardino la cui cura è resa anche particolarmente difficile dalla difficoltà di accesso dei mezzi e degli addetti”.

Fatto sta che, alla luce dei lavori effettuati ora, il parco, che non doveva essere devastato per realizzare un posteggio, è stato fortemente modificato rispetto alla sua iniziale conformazione. Sicuramente verranno effettuate opere per renderlo maggiormente piacevole, ma al momento attuale è stato ridotto ad un grande sterrato. Tanto valeva, forse, realizzarci quell’area di sosta, che sicuramente avrebbe provocato esattamente quello che è stato fatto adesso.

1 commento

  1. È veramente un’abominio..
    Le poche cose del nostro passato del passato della nostra città vengono tristemente demolite…siamo sicuri che teniamo veramente alla nostra bella città?…

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