Prosegue il progetto sulla sicurezza del Comune di Siena: nuove telecamere e nuove aree di ripresa

Sette nuove aree di ripresa e nuove telecamere in diverse zone della città, compresa Piazza del Campo. Così il Comune di Siena porta avanti il progetto sulla videosorveglianza per aumentare la sicurezza in città.

L’attuale rete, infatti, sarà implementata con ben sette aree di ripresa, come si legge negli atti ufficiali di Palazzo Pubblico: via Banchi di Sotto; svincolo Tufi (con lettura targhe); antiporto Camollia; vicolo dei Malcontenti; Porta Pispini; viale Bracci; via La Malfa. Altre telecamere, che risultano obsolete, saranno sostituite, anche alcune in Palazzo Pubblico e alcune di palazzo Berlinghieri.

Palazzo Pubblico ha infatti individuato anche un elenco delle telecamere obsolete da sostituire: in particolare in via Tozzi, La Lizza,  via Pantaneto, Logge del Papa, San Domenico, piazza Salimbeni, parco Montessori e v ia Montanini.

“A seguito di un approfondito confronto fra i tecnici del Comune di Siena e del Consorzio Terrecablate – scrive negli atti l’amministrazione -, si può procedere all’ammodernamento ed al potenziamento del Sistema di videosorveglianza urbana “Sicurezza 2019” che consiste nell’installazione di sette nuove aree di ripresa e la sostituzione di otto  telecamere non più performanti per la bassa qualità delle immagini o per gli illuminatori infrarossi mal funzionanti”.

L’implementazione del sistema rientra nel “Patto per l’attuazione della sicurezza urbana – attivazione sistema integrato di videosorveglianza nella provincia di Siena” che è stato firmato a luglio 2019 il tra la Prefettura di Siena, la Provincia di Siena, i comuni della provincia di Siena, la questura di Siena, il comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Siena e il comando provinciale della Guardia di Finanza di Siena dove “i Comuni firmatari si impegnano a garantire alle forze di polizia, a mezzo di appositi collegamenti telematici a cura del Consorzio Terrecablate, la diretta visualizzazione delle immagini riprese dagli impianti di videosorveglianza installati nei territori di rispettiva competenza”. Secondo Palazzo Pubblico infatti “l’utilizzo di sistemi di videosorveglianza rappresenta un’efficace forma di difesa passiva, controllo e deterrenza di fenomeni criminosi e vandalici, uno strumento attivo di protezione civile e di monitoraggio dei fattori di criticità per la viabilità”.

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