Ecco da chi potrebbero partire le dieci al canape e come si potrebbe evolvere la situazione

L’estrazione di ieri ha messo in archivio la prima tappa verso il Palio del 16 agosto. Per alcune contrade è già inverno, per qualcuno si dovrà lavorare da fuori per provare a contrastare l’avversaria. Con tre coppie di rivali sul tufo la situazione è particolarmente ingarbugliata, oggi più che mai sarà necessario attendere il passaggio delle previsite, la tratta e poi la scelta dei cavalli da parte dei Capitani (dopo le polemiche post luglio). Tutto, però, gira ancora attorno al nome di Giovanni Atzeni detto Tittia, che ha almeno sette strade apertissime, un gradino sotto sono sempre Jonatan Bartoletti detto Scompiglio e Giuseppe Zedde detto Gingillo. Vediamo da chi partiranno le dieci al canape e come si potrebbe evolvere la situazione.

Torre. Giuseppe Zedde detto Gingillo è la base di partenza per Salicotto dopo il Palio di luglio. Certo piace anche Jonatan Bartoletti detto Scompiglio, mentre le alternative in caso di cavallo con minore qualità sono Giosuè Carboni detto Carburo o Enrico Bruschelli detto Bellocchio.

Drago. Il Drago non ha preclusioni per nessuno dei “big”, ma potrebbe partire da Federico Arri detto Ares per poi valutare ogni tipo di situazione: da Tittia a Scompiglio, da Gingillo al ritorno di Andrea Coghe detto Tempesta.
Bruco. Sarà l’esordio per il capitano Federico Cappannoli che ha già chiarito di non avere alcuna opzione chiusa. E se in via del Comune arrivasse Scompiglio? Ipotesi non peregrina, fermo restando che piace anche Gingillo (vinse nel 2008 con il giubbetto del Bruco) e che se dovesse arrivare una chiamata di Tittia…Bellocchio e Sebastiano Murtas detto Grandine le alternative.

Pantera. Con la rivale in piazza il Palio del Capitano Franco Ghelardi (per lui sarà un ritorno) sarà legato anche alle strategie “in difesa”. La Pantera potrebbe puntare subito su Elias Mannucci detto Turbine e poi vedere la situazione: Carburo è una soluzione gradita, se poi dovesse arrivare un cavallo competitivo non mancherà la telefonata a Scompiglio.

Oca. Il sogno di Fontebranda si chiama Tittia, naturalmente con un cavallo di qualità. Carlo Sanna detto Brigante è una soluzione ritenuta valida. C’è però anche la Torre: pronto Stefano Piras detto Scangeo?
Aquila. Che Tittia sia la prima opzione non lo scopriamo adesso. Sebastiano Murtas detto Grandine potrebbe essere un’alternativa. Ma vista la situazione non è da scartare la chiamata a Scompiglio.
Istrice. Anche per quanto riguarda il rione di Camollia il sogno rimane la chiamata di Tittia. Brigante è il piano B, a meno che non si provi a forzare il canape (per l’appunto) e chiamare Scompiglio. Se non ci dovesse essere un cavallo competitivo potrebbe tornare Ares.

Tartuca. Grandine ha convinto a luglio e da lui si potrebbe ripartire, anche in caso di Palio “in difesa”. Castelvecchio attende naturalmente Tittia a braccia aperte, ma anche Brigante. C’è anche la soluzione Carburo. PIù indietro Tempesta.
Chiocciola. La prima scelta della Chiocciola è sempre Scompiglio, con Gingillo valida alternativa. Bellocchio e Dino Pes detto Velluto arriverebbero in caso di cavallo non di prima fascia.

Giraffa. Si riparte da Federico Guglielmi detto Tamurè, forte di due esperienze in piazza. Certo, in Provenzano il ritorno di Tittia (vincente nel 2019) o Scompiglio (2017) sarebbe applaudito. PIù complicato Gingillo.

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