L’autrice: ”Spesso si sottovalutano i rischi del web”

Giornata di formazione per gli studenti del Caselli di Siena. Questa mattina, infatti, i ragazzi hanno avuto modo di assistere alla presentazione del libro “Come Farfalle nella ragnatela” e di interfacciarsi con una delle due autrici, Vanessa Isoppo. Nel presentare il libro, l’autrice ha colto l’occasione per affrontare anche la tematica principale del manuale: la violenza digitale, una tematica tanto importante quanto spesso troppo sottovalutata .

“Il web è una risorsa enorme della quale non possiamo fare a meno, ma che si è rivelato spesso una trappola a volte anche mortale – afferma l’autrice – Il mio libro ha la presunzione di mettere allerta le donne sull’ utilizzo della rete che può diventare una vera e propria ragnatela. I ragazzi, purtroppo, a volte sottovalutano i rischi sia perché è un modo a loro familiare sia perchè tante cose sono talmente in continua evoluzione che non c’è neanche il tempo di accorgersi dei pericoli. Far conoscere i rischi, dunque, è come salvare le donne”.

L’evento fa parte di un ciclo di incontri organizzati dall’Istituto, che, ormai da qualche anno, consente agli studenti di incontrare scrittori e personalità importanti del mondo della cultura. Gli obiettivi principali sono ovviamente il dialogo tra studenti e autori e il far conoscere le varie tematiche presentate.

”Il dialogo è fondamentale per i ragazzi, dobbiamo guidarli e dargli il giusto indirizzo – spiega il dirigente scolastico Guerranti – Poter dialogare con l’autore di un manuale dal contenuto così importante è fondamentale per porsi domande e soprattutto avere le risposte. Un incontro così da anche un’idea di intimità e di affettività. Ormai in rete si trova tutto, il problema è l’interpretazione: le fake news sono all’ordine del giorno, bisogna saper interpretare e ragionare con la propria testa per farsi un proprio giudizio”.

“Il progetto parte da lontano – dice la docente referente del progetto – Abbiamo avuto anche un incontro dove abbiamo parlato di Cyber bullismo, dunque questo incontro è un corollario di un progetto sempre più ampio. È importante che i ragazzi conoscano queste tematiche e ne parlino, anche per capire i reali pericoli”

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