L’intervista alla dottoressa Manuela Giotti responsabile delle Cure primarie della Valdelsa

La dottoressa Manuela Giotti, responsabile delle Cure primarie della Valdelsa e referente del camper vaccinale sempre per questa area, è stata impegnata fin da subito nella campagna di vaccinazione anti-Covid. L’abbiamo incontrata per fare il punto della situazione sui vaccini e per parlare proprio dell’esperienza del camper vaccinale, momenti in cui è stata spesso presente.

Chi sono i soggetti che stanno ricevendo il vaccino anti-Covid in questi giorni?

“In questo momento la vaccinazione anti-Covid in Valdelsa riguarda le prime dose e i richiami delle seconde dose per chi deve ancora ricevere il vaccino. E siamo già partiti anche con la terza dose. Abbiamo già somministrato la terza dose a quasi tutti gli ultraottantenni, come previsto dal decreto ministeriale, e agli immunodepressi, ai soggetti dializzati e ai soggetti oncologici che, attualmente, sono in terapia oppure che hanno smesso la terapia da non più di sei mesi. Inoltre, anche molti operatori sanitari hanno già ricevuto la terza dose. La prossima fase della vaccinazione riguarderà la fascia di età degli ultrasessantenni, oltre alle categorie più a rischio”.

Come sta procedendo la vaccinazione in Valdelsa?

“Nella nostra zona eravamo partiti in modo più lento, ma abbiamo raggiunto alti livelli di vaccinazione e, adesso, i vaccinati superando l’80% della popolazione. Il centro vaccinale di zona inizialmente era situato al Bernino e, visto la giusta necessità di far riprendere le attività sportive, è stato trasferito alla Fabbrichina a Colle di val d’Elsa: questo luogo è più piccolo rispetto alla palestra poggibonsese, ma riusciamo a garantire fra le 250 e le 300 dosi di vaccino ogni giorno”.

Un’esperienza importante per agevolare la vaccinazione è stata quella del camper?

“Per far si che la popolazione si vaccinasse il più possibile, l’Azienda ha anche messo in campo il camper vaccinale. In Valdelsa il camper è stato prestato dalla Fratres di Poggibonsi che è stato messo a disposizione per tutta l’area della provincia di Siena. Nelle ultime settimane il camper si è continuamente spostato, in particolare in Valdelsa, nella zona di Siena, nella Valdichiana senese e nella zona dell’Amiata senese. Grazie al camper sono state somministrate circa 600 vaccinazioni e siamo veramente contenti per il risultato ottenuto. Il camper vaccinale è stato localizzato, nel periodo estivo, in occasione di feste di paese, per esempio a Colle, a Poggibonsi, a San Gimignano con risultato molto soddisfacenti. E siamo andati davanti ad alcune scuole della nostra zona e, ultimamente, è stato posteggiato alla Confesercenti e alla Cna di Poggibonsi, e in prossimità del mercato sempre di Poggibonsi, sempre con ottimi risultati”.

Quali sono state le persone che hanno potuto usufruire del camper vaccinale?

“Per quanto riguarda la mia esperienza di vaccinazione sul camper, posso dire che ha permesso di raccogliere gli indecisi e anche persone che avevano difficoltà a prenotare il vaccino nel portale regionale. Il camper vaccinale è stato un valore aggiunto nella campagna vaccinale perché, molto probabilmente, molte di queste persone non si sarebbero vaccinate. È stata un’esperienza positiva. Adesso il camper si trova in valdichiana senese e non sono previsti altri appuntamenti anche perché, andando in contro alla stagione invernale, diventa più problematico organizzare la vaccinazione all’esterno rispetto che in una struttura fissa”.

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