Università di Siena, rettorato
Università di Siena, rettorato

Ecco le parole del rettore Francesco Frati: “Valutiamo gli spazi che la città ci mette a disposizione. L’ateneo rimane ad altissimi livelli nella classifica Censis”

La ripartenza della città passa (anche) dall’Università. Questo è ormai il leitmotiv che da un paio di settimane ci accompagna in questo primo momento di post Covid. Turismo, ma anche studenti e indotto che da questi deriva: sono le basi per il tessuto sociale ed economico della città. Per questo diventa fondamentale che la ripartenza a settembre dell’ateneo senese avvenga con le lezioni in presenza.

La ripartenza dell’Università come anticipato nei giorni scorsi, parte dalla scelta, in collaborazione tra il rettore Francesco Frati e l’amministrazione comunale, di disporre un considerevole numero di spazi idonei per lo svolgimento della didattica in presenza. A questo si aggiunge anche la modifica dell’intero orario delle lezioni del prossimo anno accademico, sfruttando quindi un periodo di tempo più ampio durante la giornata, con l’ipotesi di fare lezioni anche il sabato.

Gli spazi individuati per lo svolgimento delle lezioni sono ancora in fase di verifica, dato che come ci dice lo stesso Rettore. “Stiamo verificando quali luoghi e aule possano essere più confacenti alle necessità dell’ateneo. Avendo a disposizione adesso il numero degli studenti che parteciperanno ai corsi, dobbiamo capire come comporre le classi, con la possibilità quindi di avere aule più grandi o più piccole”. Inoltre lo stesso Frati aggiunge: “Le ipotesi che stiamo tenendo in considerazione sono molte, vanno dal Santa Maria della Scala, alla sala di Palazzo Patrizi, ma anche la camera di commercio ci ha messo a disposizione un’aula. Stiamo quindi valutando quali di queste aule siano idonee allo svolgimento delle lezioni“.

Nel frattempo è stata stilata la nuova classifica Censis sul grado di efficienza degli atenei universitari italiani. L’ateneo senese perde una posizione a discapito dell’Università di Sassari, passando cosi dal secondo al terzo posto in classifica nella graduatoria relativa agli atenei medi. Il cambio di posizione nella graduatoria non preoccupa però il rettore che afferma: “Siamo convinti della qualità dei nostri servizi ed è una classifica importante perché esce in un momento in cui gli studenti stanno pensando a dove andranno a studiare il prossimo anno accademico. Noi li accoglieremo con servizi efficienti con un alto livello di internazionalizzazione e con strutture all’avanguardia“.

Le parole del Rettore Francesco Frati

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