Rettorato. Università di Siena

L’iniziativa, organizzata nell’ambito di un progetto nato per promuovere azioni in ambito economico e sociale a sostegno delle donne, si svolgerà domani alle 10.30

“Donne e sicurezza alimentare” è il tema protagonista dell’hackaton che si terrà all’Università di Siena domani organizzato nell’ambito del progetto “Recovi-EW – Restarting the Economy after Covid-19 through the Empowerment of Women”, nato per promuovere azioni in ambito economico e sociale a sostegno delle donne al fine di ottenere un numero maggiore di interventi di pari opportunità e di genere nella crisi post Covid.

Il progetto Recovi-EW è finanziato dall’Ambasciata statunitense nell’ambito del programma “Small Grants” e ideato e realizzato da un team multidisciplinare di Alumni Fulbright, esperti in diversi campi, composto da Rita Vignani, Pierfrancesco Torrisi, Raffaella Patimo, Giuliana Cacciapuoti e Martina Improta. L’appuntamento di Siena è la seconda, dopo quella dello scorso aprile a Napoli, di quattro giornate in cui partnership locali, istituzioni, associazioni, aziende e singole persone sono chiamate a confrontarsi per individuare proposte innovative in differenti ambiti.

Il programma della giornata in Rettorato, a cui è possibile partecipare iscrivendosi on line sulla piattaforma Zoom, è strutturato alla mattina in una serie di interventi frontali e al pomeriggio in quattro tavoli di lavoro con focus su diverse aree tematiche, e vedrà la partecipazione tra gli altri della Console Generale Usa di Firenze, Ragini Gupta.

“Il tema dell’autenticità dei cibi  – spiega la professoressa Rita Vignani, docente del dipartimento di Scienze della vita e coordinatrice del progetto per l’Ateneo senese – non è più ormai solo una materia da biotecnologi, ma coinvolge molti soggetti diversi e diventa un tema cruciale per l’ottenimento dell’obiettivo fondamentale per la salute umana della sicurezza alimentare e per l’economia, della difesa delle economie tradizionali agricole locali. Le comunità femminili – prosegue la professoressa – siano esse di imprenditrici o di custodi delle risorse dei germoplasmi di specie di interesse agrario, hanno tradizionalmente giocato un ruolo fondamentale nella difesa della qualità agricola e alimentare, ma la crisi pandemica sembra aver introdotto elementi di rallentamento e forte disagio”.

“L’hackathon – conclude Vignani – intende promuovere un dibattito tra soggetti proponenti e partner che, sotto la guida di mentor specializzate, possano guidare giovani studenti, neolaureati o più semplicemente i partecipanti interessati ai temi del progetto, ad elaborare una proposta progettuale finalizzata al potenziamento della sicurezza alimentare attraverso l’arte e la fotografia, la formazione specialistica e l’imprenditoria, ma sempre ponendo al centro il punto di vista femminile“.

Dalle 10.30, dopo i saluti istituzionali, interverranno speaker con esperienze di spessore nell’ambito dei temi della giornata: Marta Antonelli, Ph.D. Head of Research bio della Fondazione Barilla, Coralia Pignatelli Della Leonessa, CEO Di Castell’in Villa, Mirjam Cugini, Comunicazione e Formazione, intra ed interpersonale di Mj consulting, Annalisa Santucci – ordinario di Biochimica dell’Università di Siena e CEO dello Spin-off SienabioACTIVE, e Kawinzi Muiu, Direttrice Ufficio Parità di Genere del United Nations World Food Programme.
Alle 14, dopo il saluto del rettore Francesco Frati, si apriranno i tavoli di lavoro con focus su comunicazione, formazione, imprenditoria e giustizia.

“Comunicare l’autenticità del cibo tra arte e scienza”, “Formazione e food security”, “Imprenditoria e food security” e “Giustizia e women’s empowerment” i titoli dei quattro gruppi nei quali neolaureati, giovani professionisti e studenti si interfacceranno con mentor esperti con l’obiettivo di produrre idee progettuali innovative che parteciperanno ad una selezione finale.
Le idee più interessanti saranno presentate infatti ai partner finanziatori ed avranno la possibilità di essere concretamente realizzate al termine del progetto.

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