Grande festa all’Unistrasi per l’inaugurazione dell’anno accademico e l’avvicendamento tra Cataldi e Montanari

“Invio un saluto affettuoso al sindaco Luigi De Mossi, anche se oggi non ha voluto essere con noi“. E’ con queste parole che il nuovo rettore dell’Università per Stranieri di Siena Tomaso Montanari ha liquidato l’assenza del sindaco e dei membri del Comune di Siena all’inaugurazione dell’anno accademico, che segnava anche il passaggio di consegne tra lui e l’ex rettore Pietro Cataldi. Alla cerimonia era comunque presente la Balzana, un modo per rendere meno rumorosa l’assenza delle istituzioni comunali.

E’ una giornata di festa e di emozione – afferma Montanari -, mi chiedo se sarò all’altezza di questo compito. Questa è una comunità bellissima, un’università piccola ma esemplare. L’assenza del Comune? Ci sarà la Balzana, il posto a sedere per il Comune c’è, ogni istituzione è responsabile delle sue scelte. Noi vogliamo essere rispettosi e stare fuori dalle polemiche, l’unità della città è più importante, ci sarà sinergia con il Comune nei prossimi mesi. Sulle foibe non ho fatto polemica, ho solo detto che sono state strumentalizzate dall’estrema destra. La politica non deve usare la storia. Mi sono sentito sotto attacco ma non solo a Siena”.

“E’ bello chiudere le cose – afferma invece l’ex rettore Cataldi -, significa averle portate a termine. Questa università è sana e radicata nel territorio, ma anche aperta al mondo. Montanari è una figura di prestigio internazionale ed una risorsa preziosissima per Siena. Gli studenti sono cresciuti tantissimo, sono il triplo di dieci anni fa, ma sono raddoppiati anche i professori. La nostra linea sarà la de-precarizzazione del ruolo dei docenti”.

Sono nato a Melito di Porto Salvo (RC) e mi sono diplomato al Liceo Classico di Reggio Calabria. Dopo la maturità, ovvero sia più di sei anni fa, mi sono trasferito a Siena, una città che ormai è più di una seconda casa. Qui ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche e una magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche. Da sempre appassionato alla scrittura, il mio proposito è quello di raccontare ciò che mi accade intorno in modo obiettivo.

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