Presente all’evento anche il Ministro dell’Università e della Ricerca Bernini

Si è tenuta oggi, 24 novembre, l’inaugurazione del 783° anno accademico dell’Università di Siena. La cerimonia è stata aperta, nell’Aula Magna del palazzo del Rettorato, dal corteo accademico e il saluto dei Goliardi senesi. A seguire l’intervento del Magnifico Rettore Roberto Di Pietra, che ha affrontato numerose tematiche, sempre con un occhio al futuro: ”Progettare il futuro, immaginarlo, anche il semplice sognarlo, diventano potenti strumenti attraverso cui vivere il nostro e Università per propria missione sono “costruttrici di futuro” – afferma il Rettore -. La costruzione del nostro futuro riguarda la ridefinizione della nostra offerta formativa, attività che deve essere costante, ma che in questa fase assume un connotato strategico. L’offerta formativa deve essere rivista, in primo luogo, per garantire i caratteri che la connotano ovvero il suo essere multi-vocale e sempre più rivolta ad una prospettiva internazionale. Questi due caratteri sono ormai elementi fondanti dell’Vogliamo le studentesse e gli studenti nelle nostre aule e li vogliamo dal mondo e nel mondo. Su una popolazione studentesca complessiva di circa 18.500 persone, oltre 12.000 sono studentesse e studenti fuori sede e tra questi ve ne sono circa 1.600 che sono “internazionali. Con fermezza e senza alcuna esitazione noi le guerre non le vogliamo! Chiediamo pace e offriamo pace. Questo è quello devono fare le Università. L’unica parte che vogliamo prendere è quella del sostegno alla pace ed a quella che si chiama diplomazia culturale e accademica.

Inaugurazione del 783° anno accademico, annunciate anche le nuove iniziative

Ha poi elencato le numerose iniziative in programma, che spaziano su vari ambiti di intervento in relazione agli specifici campi di attività delle Delegate e dei DelegatFra queste ne ha richiamata una, quella alla sostenibilità, per annunciare il progetto “Cresce con te: Un albero per Una matricola”, che prevede la piantumazione di circa 3mila alberi di leccio, uno ogni nuovo iscritto: «Gli alberi, così come i nuovi studenti, rappresentano il futuro del nostro ambiente e della nostra società. Ogni nuovo studente che si iscrive all’Università è un patrimonio inestimabile per la crescita culturale, economica e sociale del nostro Paese, così come ogni nuovo albero è un patrimonio per il futuro dell’umanità. Ogni albero, nel suo intero ciclo di vita, sarà capace di compensare la CO2 prodotta da ogni studente durante i suoi anni universitari. Gli alberi che l’Università di Siena pianterà diventeranno un bosco, “il lecceto di Unisi”, che crescerà ogni anno di almeno un ettaro», in una area identificata con l’Unione dei Comuni della Val di Merse.

Il Rettore ha poi terminato il suo intervento con una citazione da “Il Visconte dimezzato” di Italo Calvino: «Vorrei dire alle nostre studentesse e ai nostri studenti che nell’epoca di evidente incertezza che stiamo vivendo prendete il percorso di studi che state frequentando nell’Università di Siena come un periodo importante nella vostra formazione, ma non quello da cui dipende tutta la completezza della vostra vita”. Al termine della sua relazione il Rettore Roberto Di Pietra ha dichiarato aperto il 783° anno accademico dell’Università di Siena. Dopo la relazione del Rettore si sono tenuti gli interventi del rappresentante delle Studentesse e degli Studenti, Samuele Picchianti e della rappresentante del Personale tecnico amministrativo e bibliotecario, Paola Barbi .

Il Ministro Bernini: ”L’Università è il luogo universale del confronto”

Ha preso poi la parola Il Ministro dell’Università e della RicercaSen. Prof.ssa Anna Maria Bernini, ha posto l’accento sull’importanza della qualità dell’offerta formativa e ricordato il suo impegno per garantire il diritto allo studio: “Si tratta di un percorso, e non di una parola. Il mio ministero è fortemente impegnato per una sua completa realizzazione”, ha sottolineato, ricordando che, per la prima volta, sono state coperte tutte le borse di studio. L’Università è il luogo universale del confronto. Ma occorre esprimere la propria posizione in maniera pacifica tenendo naturalmente conto anche delle posizioni altrui. Il proprio punto di vista raccontato da solo senza la capacità di ascoltare quello degli altri è troppo unilaterale per essere definito democratico. Io apprezzo molto la libera manifestazione del pensiero e anche in questo senso l’Università è universitas, un luogo dove esiste la capacità di confrontarsi in maniera equanime, avendo la stessa possibilità di esprimere le proprie opposte opinioni. Questa è democrazia”

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