Il nuovo treno ibrido Blues, sul tavolo di Trenitalia, potrebbe collegare la città del Palio con la capitale in modo rapido

Il collegamento ferroviario veloce, diretto, tra Siena e Roma potrebbe non essere più solo un sogno lontano.

Infatti la Regione Toscana ha dato parere favorevole alla proposta di treno ibrido, che è stata inserita nel Documento di economia e finanze regionali, tra le priorità per questo 2024.

Adesso sarà Trenitalia a dover esprimersi sulla fattibilità del progetto. La città e la Provincia di Siena già pagano da decenni un forte gap in quanto a collegamenti ferroviari, e questa potrebbe essere una importante occasione per ricollegarsi al tessuto nazionale e alla capitale.

Quindi in attesa della nuova stazione sull’Alta Velocità, i cui tempi ancora sono ignoti, un passo in avanti dal punto di vista della mobilità potrebbe arrivare a Siena grazie al treno ibrido Blues, il quale può raggiungere Roma da Siena senza cambi, viaggiando a diesel sulla Siena-Chiusi e in elettrico da Chiusi a Roma.

“Finalmente una possibilità concreta per far uscire Siena dall’isolamento verso Sud, che rappresenta un danno enorme per la città – ha dichiarato il Prof. Stefano Maggi di UniSi, massimo conoscitore di storia delle ferrovie in Toscana – la difficoltà di raggiungere Siena dalla capitale frena gli studenti delle nostre università, il turismo e persino l’attrazione di imprese e lavoratori. L’accessibilità ferroviaria è oggi uno dei requisiti più importanti per generare sviluppo, da quando l’alta velocità ha rivoluzionato i collegamenti nazionali”.

Un’operazione che, una volta decisa, potrebbe fare la differenza in tempi rapidi, entro l’anno, in quanto il treno Siena-Roma si può fare senza lavori sulle infrastrutture, che sono solitamente lunghi e lontani nel tempo, visto che sulla Siena-Chiusi non è previsto alcun miglioramento prima del 2026.

In attesa della stazione Alta Velocità a Creti, che servirà Perugia, Arezzo e Siena, il treno ibrido Siena-Roma si può realizzare intanto in tempi brevissimi ed è persino un’opportunità per rivitalizzare il nodo ferroviario di Chiusi.

Adesso però la partita si sposta in sede romana, che darà l’ultima parola, ovviamente al netto dell’impegno, effettivo, della Regione.

Un etrusco con gli occhi puntati sulla Valdelsa. Aperto a tutto quanto si muove nelle città e nei paesi a nord di Siena, per raccontare la vitalità di terre antiche e orgogliose, ma anche dal cuore grande

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