Valdambrini_Fabio

Il sindaco Fabio e la direttrice della Fondazione presentano un ricco programma di eventi sia per i grandi che per i piccini

Per ora il sindaco Nicoletta Fabio vuole esserci per l’ex Spedale. Lei che è anche assessore alla Cultura accanto a Chiara Valdambrini, direttrice della Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala, un ruolo a lungo dibattuto e alla fine assegnato. Ci sarà tempo quindi per riorganizzare i ruoli politici della Fondazione in scadenza a dicembre. Per ora il sindaco vede correttamente lo “sviluppo del Santa Maria all’interno di un nuovo progetto culturale di ampio respiro per la città”.

Nella mattinata, un’articolata presentazione ha illustrato le mostre che si aggiungeranno a quelle tradizionali e perpetue come l’Archeologico. A fine mese, il 28 ottobre, si inaugura Dittici Occasionali, a seguire una retrospettiva su Gavazzi e infine Melotti con l’omaggio a Calvino. Il 18 novembre a ulteriore conferma che il Santa Maria della Scala è un’opera in continuo movimento ci sarà l’inaugurazione dei lavori della strada interna. Per la direttrice Valdambrini: l’obiettivo è raggiungere un pubblico più possibile variegato.

E per farlo ecco un ampio calendario di mostre ed eventi, per un complesso museale sempre più vivo e partecipato. Ci saranno nuovi spazi da scoprire, grazie ai lavori di restauro e recupero portati avanti dall’amministrazione comunale e ormai in dirittura d’arrivo.

“La Fondazione si è spesa per completare l’ampia progettualità avviata già a inizio anno, cercando di valorizzare tematiche trasversali al fine di toccare e raggiungere un pubblico più possibile variegato. Singolare la prospettiva di Dittici Occasionali, dedicata all’accostamento tra fotografie e opere d’arte, particolari gli sguardi che vedono Fausto Melotti traghettatore verso Italo Calvino e Giuseppe Gavazzi, caro ai senesi, narrato in tutta la sua umanità di artista”, ha detto Chiara Valdambrini.

“Il mio auspicio è che si realizzi una piena valorizzazione del Santa Maria della Scala nel panorama museale contemporaneo e che sempre più persone visitino e apprezzino la bellezza e l’unicità di questo luogo così identitario e amato da noi senesi”, ha spiegato il sindaco Fabio,

Chiara Valdambrini, direttrice della Fondazione Santa Maria della Scala e Nicoletta Fabio, sindaco e assessore alla Cultura del Comune di Siena

“Le attività in calendario – ha proseguito la direttrice – vedono il Museo coinvolto a tuttotondo. Contenuti per adulti e proposte per i più piccoli e le famiglie cercano infatti di stimolare non una sola visita, ma si pongono l’obiettivo di trasformare sempre più il complesso del Santa Maria della Scala in un centro attivo partecipato di comunità e relazione”.

I nuovi spazi. Saranno inaugurati il prossimo 18 novembre, i lavori del tratto principale della strada interna, a partire dalla Corticella, con la vecchia pavimentazione riportata alla luce, i restauri delle volte, i nuovi impianti. Tra gli interventi anche il restauro della vecchia stalla e del locale delle cisterne, con un sostanziale miglioramento dell’accessibilità al terzo livello del complesso museale.

Le mostre. E’ fitto il calendario delle mostre in apertura fino a fine anno. Il primo appuntamento è fissato per il 28 ottobre con l’inaugurazione della mostra fotografica “Dittici Occasionali. Ossia la ‘causalità’ dell’arte” a cura di Lucia Simona Pacchierotti e Carlo Pennatini. Una mostra che vuole indagare il rapporto tra fotografia e arte figurativa proponendo al pubblico cinquantadue immagini costruite in dittico. L’esposizione nasce dalla sinergica collaborazione tra la Biblioteca e Fototeca Giuliano Briganti e il Siena Foto Club mettendo a confronto immagini analogiche di opere d’arte con fotografie attuali ad argomento vario. Oltre agli artisti del club cittadino ha partecipato al progetto il collezionista e fotografo Ferruccio Malandrini.

Il 23 novembre sarà inaugurata nei suggestivi Magazzini della Corticella, la mostra “Giuseppe Gavazzi. Una perfetta coincidenza”, a cura di Mauro Civai, Andrea Sbardellati, Enrico Toti. L’esposizione propone una completa rassegna di sculture che raffigurano prevalentemente la figura umana, realizzate in oltre un cinquantennio da Giuseppe Gavazzi, artista per certi versi atipico ma dalla fama internazionalmente consolidata. Maestro d’arte e di restauro, Gavazzi è conosciuto in tutto il mondo non solo per le sue sculture, ma anche per aver ridato nuova vita ai capolavori realizzati da alcuni dei principali interpreti dell’arte medievale e rinascimentale come Duccio di Buoninsegna, Giotto, Simone Martini, Ambrogio e Pietro Lorenzetti, Paolo Uccello, Piero della Francesca, Pinturicchio e molti, molti altri ancora.

Un’immagine della mostra “Dittici Occasionali. Ossia la ‘causalità’ dell’arte” in apertura il 28 ottobre: la foto a sinistra è “Scalinata con donna” di Duccio Oliveto a confronto con la foto che ritrae “Storie di David, particolare David e Betsabea” opera di Francesco Salviati, Foto Archivio Briganti, 1973

Da non perdere poi l’omaggio della città di Siena a Italo Calvino nel centenario della nascita. Lo scrittore e intellettuale, che scomparve nel 1985 nell’allora ospedale cittadino Santa Maria della Scala, è il punto di partenza per la mostra “In leggerezza. Fausto Melotti. Un omaggio a Italo Calvino”, dal 6 dicembre in Palazzo Squarcialupi, a cura di Michela Eremita con la Fondazione Fausto Melotti, da cui provengono quasi tutte le opere in esposizione. Compito delle sculture e dei disegni sarà valorizzare l’affinità elettiva tra i due indiscussi protagonisti della scena culturale e artistica non solo nazionale ma internazionale. Calvino e Melotti, legati da una solida amicizia, avevano infatti molteplici punti in comune, tra cui risalta certamente il senso della lievità spesso costituita da equilibri improbabili, annotati e sottolineati in più occasioni dallo scrittore. La mostra fa riferimento in particolare alle opere di Melotti diventate immagine dei libri di Calvino per la riedizione dei suoi scritti nella collana Oscar Mondadori per oltre un ventennio.

Le attività. Non stupitevi inoltre se passeggiando tra le sale del Santa Maria della Scala sentirete la musica dal vivo e vi imbatterete in musicisti con lo spartito. Dal 24 ottobre infatti il complesso museale sarà il teatro per le prove dei musicisti di Amat, impegnati nell’edizione 2023 di Regeneration Opera. E’ solo una delle tante sorprese e attività in programma al Santa Maria della Scala negli ultimi tre mesi dell’anno. Tante occasioni che stanno rendendo il museo un luogo sempre più vivo e attivo come dimostrano i risultati di eventi, visite guidate e laboratori che hanno fatto registrare più volte il tutto esaurito.

Da non perdere dopodomani, venerdì prossimo, 20 ottobre, alle 18 la presentazione del volume di Mauro Pratesi, “Gioia degli Etruschi”: che sarà l’occasione per una riscoperta dell’arte etrusca negli anni Venti del Novecento con la lente di un grande studioso. L’appuntamento vedrà la partecipazione insieme all’autore, di Giacomo Baldini, direttore dei musei civici di Colle di Val d’Elsa e di Anna Mazzanti, docente di storia dell’arte contemporanea del Politecnico di Milano; sarà inoltre presente all’incontro l’artista Linde Burkhardt, che nel 2018 ha realizzato la mostra “Dalle gioie degli Etruschi” al Santa Maria della Scala.

In calendario appuntamenti e workshop dedicati alla fotografia e alle arti visive in generale collegati alla mostra “Dittici Occasionali”: il 18 novembre alla Briganti sarà presentato il video prodotto dalla classe 3D indirizzo Audiovisivo e Multimediale del Liceo Artistico a cui seguirà un workshop con Claudia Ioan dal titolo “La Fotografia e l’opera d’Arte”. Il 21 novembre la figura di Pietro Piccolomini e la sua importanza per l’archeologia senese saranno al centro di un convegno a cui prenderanno parte studiosi dell’Università di Siena e dell’Università per Stranieri, della Soprintendenza Abap di Siena, Grosseto ed Arezzo, di Vernice Progetti culturali e della Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala.

Grande spazio alle attività dedicate ai più piccoli organizzate dal Museo d’arte per bambini: si va da “Invito al museo con mistero” in programma il 28 ottobre in stile Halloween, alla realizzazione di un “Bosco d’Argilla” (11 novembre), a una speciale “Caccia al tesoro al Santa Maria” per grandi e piccini (25 novembre) fino agli eventi a tema natalizio come “Le lettere di Babbo Natale scritte da J.R.R. Tolkien” (16 dicembre) e “La piccola renna” (23 dicembre).

Per i piccoli non mancherà poi l’occasione di una visita speciale alla mostra di Melotti (30 dicembre). E proprio l’omaggio a Calvino riserverà delle sorprese perché sono previsti un convegno e un appuntamento musicale, dedicato ai brani composti da Fausto Melotti ma mai eseguite pubblicamente, per approfondire la conoscenza di un grande artista che, oltre che scultore era anche ingegnere meccanico e musicista diplomato al conservatorio. Prosegue infine anche il progetto “Raggio Verde”: a novembre e dicembre ci saranno nuovi incontri di artisti per poi sfociare in una mostra dedicata al paesaggio come avvenuto la scorsa estate.

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