L’assessore alla cultura Colella Albino: “Il Santa Maria della Scala deve essere un motore di sviluppo culturale ed economico”

Una collana di libri per raccontare la bellezza di Siena. E’ questa l’idea avuta dalla Betti Editrice per valorizzare il patrimonio artistico e culturale della città. Oggi pomeriggio, nella Sala Sant’Ansano del Santa Maria della Scala è stato presentato il volume “Il Pellegrinaio del Santa Maria della Scala”, scritto da Federica Olla. Oltre all’autrice erano presenti l’assessore alla cultura Pasquale Colella Albino, alla sua prima uscita pubblica, e l’editore Luca Betti.

“Siamo molto contenti come amministrazione di patrocinare questo tipo di iniziative – afferma Colella Albino -, il Santa Maria della Scala deve essere un motore di sviluppo culturale ed economico, deve essere la locomotiva della cultura senese. Il passaggio alla Fondazione Santa Maria della Scala è un atto storico. Dobbiamo valorizzare il museo e la città, fruire della cultura non deve essere per pochi ma per tutti e il Santa Maria della Scala è un simbolo della cultura“.

Dietro alla stesura del libro c’è stato un lavoro molto minuzioso: “Credevo ci fosse meno lavoro da fare – racconta Federica Olla -, ma nelle mie conoscenze mancavano alcuni dettagli, alcune date e nozioni. Quindi c’è stato tutto un lavoro di ricerca sui libri che mi avevano formato. Il Pellegrinaio è la stanza più bella di tutto il museo, che è un’istituzione che ha avuto un ruolo fondamentale per la città, dal punto di vista economico e sociale. Non tutti conoscono il Santa Maria della Scala. Va fatto scoprire, ci sono molti pregiudizi, i turisti preferiscono luoghi più famosi”.

L’obiettivo è quello di rendere la storia del Santa Maria della Scala a portata di tutti: “E’ un’idea – spiega Betti – che nasce da un centinaio di quaderni fortemente divulgativi che sappiano parlare anche a chi non si intende di storia dell’arte. Ci saranno altri quaderni, uno dedicato al Buon Governo e poi tante altre opere. Il progetto era partito un paio di anni fa ma la pandemia ci ha bloccato“.

Sono nato a Melito di Porto Salvo (RC) e mi sono diplomato al Liceo Classico di Reggio Calabria. Dopo la maturità, ovvero sia più di sei anni fa, mi sono trasferito a Siena, una città che ormai è più di una seconda casa. Qui ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche e una magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche. Da sempre appassionato alla scrittura, il mio proposito è quello di raccontare ciò che mi accade intorno in modo obiettivo.

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