Una serata dedicata alla solidarietà: l’intero ricavato devoluto all’ Asd Baskin Pistoia grazie all’organizzazione della onlus #7ForYou

Cornice piccola, quella del PalaMelo di Quarrata, resasi obbligatoria per i lavori in corso al parquet del PalaCarrara, ma partecipatissima per la prima uscita stagionale di Pistoia e della San Giobbe. Una partita importante dal punto di vista sportivo, per avere le prime indicazioni in vista dell’imminente inizio di stagione, ma soprattutto da quello emotivo. Il “derby” toscano era infatti l’occasione del terzo trofeo Matteo Bertolazzi, compianto capitano del Pistoia Basket.

Nella caldissima serata quarratina, squadre in campo con Willis, Moore, Varnado, Hawkins e Ogbeide da una parte e Tilghman, Stefanini, Martini, Spear e Possamai dall’altra. Inizio buono per la San Giobbe che dopo essere passata in svantaggio opera il sorpasso con Tilghman e un carichissimo Stefanini (14 punti per lui al termine della partita). I Bulls si portano sul 6-9 prima di subire il rientro dei Pistoiesi. Da metà quarto è assolo della formazione allenata da coach Brienza. Hakins firma il canestro del 11-9, poi solo tre punti per i biancorossi targati Umana prima della sirena (22-12).

Al rientro la musica non cambia e l’andamento è praticamente la fotocopia della seconda metà della frazione precedente. Grande continuità per Pistoia al tiro, San Giobbe che tampona come può con il solito Stefanini e i canestri di Spear, Jerkovic e Raffaelli. Nel terzo quarto la miglior versione dei ragazzi allenati da Giovanni Bassi. Altro atteggiamento e voglia di provare e ricucire quanto più possibile. Si fa sentire la categoria di differenza, ma i Bulls si difendono bene e chiudono la terza parte del match segnando più punti degli avversari. Martini e Raffaelli da tre aiutati dalle firme di Tilghman, Spear e Stefanini. Per Pistoia salgono in cattedra i nuovi acquisti Willis e Moore (votato MVP dell’incontro) e il punteggio a fine quarto è 57-40.

Pura accademia negli ultimi dieci minuti: entrano tutti i componenti delle due panchine tranne Bozzetto, tenuto precauzionalmente a riposo dopo alcuni fastidi fisici patiti in settimana. Pistoia amministra e vince sia partita che trofeo. Adesso un altro “derby”, questa volta in famiglia, per la San Giobbe: martedì la trasferta al Taliercio di Venezia contro la Reyer. 

“Penso siano le persone a fare i ricordi e l’affetto che è stato dimostrato stasera testimonia che ragazzo fosse e quanto abbia lasciato a Pistoia Matteo Bertolazzi – dichiara il capo allenatore della San Giobbe Giovanni Bassi. Ho avuto la fortuna di conoscerlo e sono onorato di essere l’allenatore di una delle due squadre che hanno partecipato al trofeo in sua memoria. Splendidi i ragazzi che tutti gli anni lo vogliono ricordare, che tengono vivo il suo spirito e la sua voglia di essere sempre positivo. Una bella serata”.

“Sensazioni non troppo positive nel primo, poi nel secondo tempo siamo andati meglio. Non sto parlando di pallacanestro ma di intensità e di atteggiamento; nella stagione che ci aspetta non possiamo prescindere da questi aspetti. Sono cose sulle quali dobbiamo lavorare, siamo tutti nuovi e molto giovani, partiamo da quanto visto nei secondi venti minuti. Proveremo a sorprendere, ma le sorprese nascono dalla consapevolezza. Noi dobbiamo sapere da subito chi siamo e provare con le unghie e con i denti a mantenere la categoria”.

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