Giambrone: “Il Tuscany Camp è un eccellenza del nostro territorio”

Giuseppe Giambone è l’ideatore, il responsabile e l’allenatore del Tuscany Camp; una struttura alle porte di Siena, a San Rocco a Pilli, che ha visto formarsi i migliori atleti del mondo. Il Bronzo olimpico nei 10 mila metri Jacob Kiplimo, ugandese, è infatti stato scoperto e allenato, per quattro anni, proprio da Giuseppe Giambrone. Il Tuscany Camp è un eccellenza del nostro territorio perché dà la possibilità agli atleti di potersi allenare in posti meravigliosi, ottimali per le loro competizioni, e gli permette di potersi curare nel migliore dei modi. Arrivano atleti da tutto il mondo e solitamente restano per molti mesi proprio in preparazione delle gare.

“L’idea di questa struttura – afferma Giuseppe Giambrone – è nata dopo aver aperto gli studi medici e il centro fisioterapico, qui a San Rocco a Pilli, nel 2011. Così, allenando da tutta la vita, ho pensato di sfruttare le eccellenze che ci sono qui tipo il clima, i tanti paesaggi e gli studi medici già esistenti. Con l’aiuto e il consiglio di tanti professionisti abbiamo messo insieme questi elementi e nel 2014 è nato il Tuscany Camp. Da quel momento sono andato in Africa, da solo, non sapendo una parola di inglese, per capire come poter lavorare con loro. Da quel momento il progetto ha avuto fortuna e abbiamo ottenuto ottimi risultati. L’Uganda non esisteva fino al 2014 ma adesso è la più forte nazione al mondo; sono quasi tutti ragazzi che ho scoperto io nei villaggi e ho portato ad allenarsi qui. In questi 7 anni abbiamo collezionato 20 medaglie ai campionati del mondo, abbiamo partecipato a due olimpiadi e abbiamo ottenuto un record del mondo con Jacob Kiplimo e uno italiano con Stefano La Rosa.”

Il Tuscany Camp prepara atleti sia per le competizioni mondiali che olimpiche. E’ una struttura ben organizzata; ci sono tanti spazi sia all’aperto che al chiuso per fornire più servizi possibili agli atleti che decidono di allenarsi qui. Jacob Kiplimo è la punta di diamante del Tuscany Camp. E’ stato in questa struttura quattro anni, allenato da Giuseppe Giambrone, e ha collezionato tante medaglie a livello mondiale.

“Ad aprile abbiamo avuto la possibilità – continua Giambrone – di organizzare le qualificazioni, a livello mondiale, per le Olimpiadi di Tokyo. Quasi il 60% degli atleti presenti a Tokyo si è qualificato qui, nella nostra pista di allenamento. E’ stata una bella soddisfazione e questa iniziativa ci ha aiutato perché ci ha fatto conoscere anche a livello mondiale. La nostra attività è importante anche per tutto il territorio perché sposta decine di persone che poi restano qui molti mesi. Arrivano gruppi interi, atleti che portano con sé la famiglia, l’allenatore e tutto lo staff tecnico. Abbiamo in mente altre iniziative come quella fatta lo scorso aprile. Vorremmo organizzare delle competizioni per amatori e professionisti, nelle quali le persone normali potranno gareggiare con gli atleti olimpici. Dall’anno scorso invece è partito un progetto che riguarda i bambini italiani. Stiamo facendo una ricerca per trovare e far crescere i talenti italiani. All’inizio sembrava difficile ma dopo un anno possiamo dire che stiamo ottenendo dei buoni risultati perché ci sono dei ragazzi che, a mio avviso, potranno darci tante soddisfazioni.”

L’intervista di Giuseppe Giambrone

Sono Lorenzo Vullo, un ragazzo di 23 anni, nato a Siena e laureato in Scienze Politiche e relazioni internazionali. Mi piace lo sport, la cultura, la politica e ho molto interesse per le nuove forme di comunicazione. Nel mio breve percorso lavorativo ho uno stage presso la redazione giornalistica di Radio SienaTV.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui