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La presidente di Federalberghi in vista del weekend di Pasqua: “Pochi stranieri, prenotazioni per ora al 60%”

Si avvicina il weekend di Pasqua, un’occasione importante per le strutture ricettive che sperano di accogliere più persone possibili. Dopo Strade Bianche è il primo momento dell’anno in cui Siena si prepara a un’ondata di turismo. Abbiamo contattato la presidente di Federalberghi Rossella Lezzi per sapere quali sono le aspettative per il periodo pasquale e per l’anno in generale.

Quante sono le prenotazioni a Siena in vista di Pasqua?

“È una città d’arte, che secondo i dati Irpet hanno avuto un notevole incremento rispetto alla costa. Di fatto però sia l’incognita meteorologica, sia il periodo in cui cade la Pasqua, attesta le prenotazioni al 60% a dieci giorni dal weekend di Pasqua. Essendo però un pubblico al 95% italiano e conoscendo le attitudini degli italiani a prenotare last minute abbiamo speranza di arrivare all’80%”.

Quindi ci saranno pochi stranieri?

“Per adesso non sono arrivati molti stranieri in Toscana. È una tendenza regionale, non considerando però Firenze che ha un pubblico completamente diverso”.

Rispetto a un anno fa non si registra una crescita quindi.

“No, per via di una periodizzazione della Pasqua che cade molto presto. Le maggiori prenotazioni sono in montagna, dove ha anche nevicato”.

Il report del Turismo dell’Istat ha fatto registrare ottimi numeri su Siena nel 2023, si poteva fare di meglio?

“C’è sempre margine per migliorare. Rimane comunque come obiettivo la scelta della strategia. La città non è adatta a grandi numeri che possono squalificare l’offerta della città e di conseguenza bisogna lavorare in tal senso”.

Le premesse in vista dell’estate sono buone?

“Ci sono molte incognite. Come ha detto giustamente l’assessore Giunti, il turismo è un segmento economico estremamente fragile. Ci aspettiamo comunque un abbassamento di prenotazioni degli italiani e questo è un dato di fatto. Si sono aperte altre destinazioni che ci fanno concorrenza e la capacità di acquisto da parte degli italiani è comunque sottoposta di congiunture economiche che si stanno verificando in questo momento. Gli operatori professionali del turismo stanno lavorando per individuare nuovi segmenti per ripianare le mancanze date dagli italiani”.

Che ne pensa della questione del Convention Bureu?

“Sono stata nominata nel cda da Confesercenti nel 2022 per vigilare sull’operato: ho proposto soluzioni totalmente inascoltate dal presidente Tirelli, ovvero il cambio di statuto e il conseguente autofinanziamento attraverso le attività svolte. Data la decisione di Tirelli di ignorare le mie indicazioni, ho scelto di dimettermi dopo pochi mesi”.

Vincenzo Battaglia
Sono nato a Melito di Porto Salvo (RC) e mi sono diplomato al Liceo Classico di Reggio Calabria. Dopo la maturità, ovvero sia più di sei anni fa, mi sono trasferito a Siena, una città che ormai è più di una seconda casa. Qui ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche e una magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche. Da sempre appassionato alla scrittura, il mio proposito è quello di raccontare ciò che mi accade intorno in modo obiettivo.

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