La vicenda di Eutelia era stata collegata al Monte dei Paschi: tante polemiche ed illazioni fini a se stesse, perché tutto è finito in una bolla di sapone

E’ notizia di oggi che potrebbe appartenere a Samuele Landi, il manager aretino 59enne ricercato per il crac Eutelia del 2010 e scomparso alcuni giorni fa, uno dei cadaveri trovati nel mare di Dubai, dopo le recenti tempeste che hanno interessato la zona.

Quella di Eutelia è una vicenda aretina, un ex operatore telefonico con reti proprie che si poneva sul mercato italiano come il quinto operatore di telecomunicazioni, per infrastrutture e servizi. Nel maggio 2010 i vertici societari di Eutelia sono stati accusati di aver drenato dalla compagnia 33 milioni di Euro (più 3 milioni di Sterline inglesi), dirottati in Svizzera tramite false fatturazioni. Eutelia è stata al centro di ben 10 filoni di indagini e nel 2010 furono effettuati otto arresti e 22 perquisizioni in tutta Italia per la bancarotta milionaria Agile-Eutelia. In questa vicenda persero il lavoro circa 2mila lavoratori. Il 23 ottobre scorso la Corte di Appello di Roma, sezione 3 Penale, si era espressa sulla bancarotta fraudolenta condannandolo a sei anni e sei mesi per il filone di Agile. Landi voleva impugnare la sentenza e arrivare in Cassazione.

Una vicenda che è stata a lungo collegata, nonostante ripetute smentite, al Monte dei Paschi, prima, nel 2010, a causa della presenza nel CdA della stessa Eutelia di un membro del CdA della Banca senese e di un Sindaco revisore del Monte. Polemiche fini a se stesse, se si pensa che dopo 7 anni di processo l’ex Presidente (senese) di Eutelia è stato assolto da ogni accusa.

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