Tra vegetazione e sporcizia, il luogo di passeggio e di trekking sta diventando una zona degradata

Una pista ciclabile che molti residenti hanno iniziato a chiamare “foresta ciclabile”.

Nata circa dodici anni fa, grazie ai fondi di rigenerazione urbana, sul vecchio tracciato ferroviario che dalla Stazione di Colle Val d’Elsa portava il treno a Poggibonsi, doveva diventare il collegamento green per eccellenza tra le due città. A maggior ragione in questo periodo, nel quale l’Europa finanzia e raccomanda le piste ciclabili e l’uso delle due ruote. Eppure, sarà per abitudine o attitudine, ma di biciclette in questa tratta se ne vedono poche.

Superiore invece il numero di chi fa trekking o comunque sport, anche se l’uso maggiore, soprattutto a Colle, è quello della passeggiata con gli amici a quattro zampe. Motivi salutari, che fanno della ciclabile un luogo comunque frequentato.

C’è da dire che la ciclabile proprio molto “invitante” non sia. Soprattutto a Poggibonsi, con staccionate rotte e abbandonate da mesi, forse anni, con piante che lentamente stanno diventando alberi. Un degrado che porta altro degrado, dovuto anche all’inciviltà di alcune persone.

Eppure gli anni della pandemia ci hanno insegnato quanto questi percorsi siano preziosi, e che con i bandi New Generation Europe potrebbero diventare anche un’infrastruttura di mobilità dolce, dove alla bici poter affiancare dei mezzi elettrici. Del resto le e-bike sono già una realtà, come in crescita è il settore dell’elettrico.

Spetterà al Comune di Poggibonsi riprendere in mano questo percorso, nella speranza che, prima di una qualsiasi progettualità, si possa provvedere alle tanto attese manutenzioni ordinarie.

Paolo Moschi
Un etrusco con gli occhi puntati sulla Valdelsa. Aperto a tutto quanto si muove nelle città e nei paesi a nord di Siena, per raccontare la vitalità di terre antiche e orgogliose, ma anche dal cuore grande

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