Il grande cuore di Tommaso Marino: il basket per salvare i bambini africani

Oggi, 4 gennaio, tanta Siena su RaiDue. Dopo la commovente storia d’amore di Anna e Riccardo, andata in onda alle 11 su “La Vita in diretta”, è stata la volta del senese Tommaso Marino nel programma “Tutto il bello che c’è” in onda alle 13,30, per raccontare la storia dell’associazione “Slums Dunk” creata con l’amico ed ex compagno di squadra Bruno Cerella.

Tommaso Marino, senese del Valdimontone, giocatore di basket di ottimo livello, nel 2011 ha fondato con l’amico l’associazione che mira a migliorare le condizioni di vita dei bambini e dei giovani che vivono nelle aree economicamente e socialmente degradate dell’Africa.

Nel 2014 Slums Dunk ha costruito il suo primo campo di pallacanestro nella baraccopoli di Mathare, Nairobi (Kenya), replicando poi l’iniziativa in altre zone degradate dell’Africa e in Cambogia. Slums Dunk ha anche attivato scuole di minibasket e coinvolto nel progetto circa 1000 ragazzi under 15.

“Crediamo che la pallacanestro possa essere un potente strumento per migliorare le condizioni di vita di quei bambini e ragazzi che vivono in contesti di svantaggio sociale, fragilità e discriminazione – hanno spiegato Tommaso e Bruno che si sono messi in gioco anche come testimonial. – Ci spendiamo per sviluppare inclusione, promuovere uguaglianza, avvicinare culture e creare nuove opportunità: lo facciamo grazie alla forza dello sport”.

Il loro non è stato solo un supporto economico all’iniziativa, ma hanno utilizzato le loro settimane libere dagli impegni sportivi per andare personalmente in Africa e insegnare ai bambini.

Lascio agli altri la convinzione di essere i migliori, per me tengo la certezza che nella vita si può sempre migliorare

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