Invitalia investe 15 milioni per acquisire il 30% del capitale di Tls Sviluppo srl: Tls verso il farmaco anti Covid

Siena e la Fondazione Toscana Life Sciences sempre più al centro della lotta al Covid per la ricerca e la produzione di un farmaco efficace pe la lotta al Covid. Dopo l’accordo ufficializzato con Agenzia Difese, arriva l’annuncio di un accordo di programma con Mise, Regione e Invitalia che permette un deciso passo in avanti nella lotta al Covid e nella produzione di un farmaco monoclonale.

Non solo: Tls si propone come punto di riferimento per le pandemie mondiali in futuro, anche grazie alla riqualificazione dell’impianto ex Gsk, in uso alla stessa Fondazione Toscana Life Sciences, che servirà per la produzione di progetti pilota.

Invitalia (e dunque lo Stato) – scrive Il Sole 24 Ore investe infatti 15 milioni per acquisire il 30% del capitale di Tls Sviluppo srl, braccio operativo della fondazione no-profit senese Toscana Life Sciences (Tls), che sta sviluppando la ricerca sugli anticorpi monoclonali con l’obiettivo di realizzare un farmaco efficace nella cura dei malati di Covid. Un lavoro portato avanti all’interno di Tls dal Mab Lab coordinato da Rino Rappuoli.

L’obiettivo dell’operazione è quello di ratificare l’acquisto del farmaco monoclonale anti Covid da parte dello Stato, come annunciato dal presidente Tls Fabrizio Landi nelle settimane scorse: 200mila dosi nel 2021, un numero di dosi ancora da definire nel 2022 e il diritto d’opzione per le forniture negli anni successivi.

Tutta questa parte è inserita nell’accordo di programma che, secondo le notizie di stampa, sarà firmato la prossima settimana da ministero dello Sviluppo economico (Mise), Regione Toscana, Tls Sviluppo e Invitalia, con durata fino a dicembre 2025. In quell’occasione sarà varato l’aumento di capitale di Tls riservato all’agenzia statale, con l’investimento di 15 milioni di euro.

L’accordo di programma prevederebbe anche 26,5 milioni di finanziamenti pubblici a Tls Sviluppo – 26 milioni messi dal Mise (di cui 11 milioni a fondo perduto e 15 milioni di credito agevolato) e 500mila euro dalla Regione Toscana – per la sperimentazione degli anticorpi monoclonali e la realizzazione a Siena, nell’ex fabbrica dei vaccini Sclavo e Gsk, di un impianto-pilota per gli anticorpi monoclonali a disposizione di startup italiane e di ricercatori. Servirà cioè per la produzione di dosi sperimentali, non per quelle destinate al mercato. Gli anticorpi infatti non serviranno solo per il Covid, ma avranno importanti sviluppi anche quando la pandemia sarà cessata: del resto la ricerca di Rappuoli è partita nel febbraio scorso proprio da studio sulla resistenza agli antibiotici.

Oggi quell’impianto in Italia non esiste – scrive ancora il Sole 24 Ore -, tanto che Tls per produrre le tremila dosi per la sperimentazione in fase di avvio (partirà lunedì 25 gennaio) si è rivolta allo stabilimento Menarini di Pomezia. L’obiettivo finale è creare a Siena, intorno a Tls, un centro di rilevanza europea per la lotta alle pandemie. Nel nuovo stabilimento è prevista l’assunzione di 33 persone entro il 2024.

Il farmaco a base di anticorpi monoclonali (da iniettare intramuscolo), secondo le previsioni del coordinatore della ricerca, lo scienziato Rino Rappuoli, sarà pronto a fine marzo-inizio aprile prossimo. Gli studi clinici cominceranno la prossima settimana.

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