100 minuti di prova e 60 quesiti da risolvere per aggiudicarsi uno dei 224 posti disponibili al corso di laurea in Medicina e Chirurgia dell’Università di Siena. Abbiamo chiesto ai ragazzi che hanno partecipato alla prova di raccontarci le loro impressioni

Si sono tenuti oggi i test di ammissione al corso di laurea in Medicina e Chirurgia per ben 727 aspiranti medici. Diverse le difficoltà da superare in questo strano periodo di incertezza tra cui, soprattutto, la necessità di trovare ampi spazi dove svolgere la prova e rispettare i protocolli di sicurezza.

La necessità di trovare nuovi luoghi dove diluire i candidati è stata concretizzata dal Rettore dell’Università di Siena Francesco Frati con disposizioni che garantissero lo svolgimento della prova in totale sicurezza quindi presso due plessi didattici: quello di via Mattioli e quello del San Niccolò. Siamo andati ad attendere i candidati all’uscita del polo didattico del San Niccolò per capire le loro impressioni sulla prova.

100 minuti per 60 quesiti e un esercito di 727 candidati che aspira a conquistare almeno uno dei 244 posti disponibili. La prova, iniziata alle ore 12 e finita alle 14.40, si è basata su quesiti a con risposta a scelta multipla di argomenti come cultura generale, ragionamento logico, biologia, chimica, fisica e matematica. Adesso la commissione dovrà assegnare i punteggi che anche quest’anno rimangono invariati: 1,5 punti nel caso di risposta corretta, -0,4 punti per le risposte sbagliate e 0 per risposte non date.

A scandire i ritmi dell’organizzazione le classiche misure di sicurezza con il distanziamento, l’uso delle mascherine, aule capienti, scaglionamento all’ingresso e la predisposizione, nell’atrio, del guardaroba. Una macchina che a ben sentire dai commenti di chi ha preso parte alla prova, sembra aver funzionato in maniera regolare.

In linea generale, ascoltando i commenti a caldo degli aspiranti medici quella 2020 per molti è stata una prova difficile in cui hanno pesato molto le materie come logica, fisica e cultura generale. Ma il quadro è ben più variegato dato che una parte degli iscritti ha trovato la prova molto più semplice dello scorso anno. Per molti, infatti, quella 2020 non è stata l’unica occasione in cui hanno messo alla prova le proprie capacità. Chi ha provato il test negli anni passati ha notato delle leggere differenze in merito al livello di difficoltà. Anche in questo caso i giudizi differisco molto tra loro e sono dovuti alla soggettiva preparazione.

Ora non rimane che attendere l’esito della graduatoria che, da quest’anno, sarà a livello nazionale e verrà garantito l’accesso solo a coloro che avranno raggiunto un punteggio minimo di 20 punti, ma data l’elevata competizione la soglia sarà più alta. Le date da segnare sul calendario sono il 25 settembre quando sarà possibile visualizzare il proprio compito corretto online e il 29 settembre quando finalmente verrà pubblicata sul portale Universitaly la graduatoria nazionale che stabilirà quanti saranno “assegnati” cioè chi ha ottenuto un posto nella facoltà di prima scelta e quanti invece saranno “prenotati” coloro che potranno decidere se immatricolarsi nell’università a loro assegnata o aspettare gli scorrimenti.

Le interviste ai candidati presso il polo didattico del San Niccolò

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