“I tagli alla spesa stanno strangolando la sanità pubblica e, di conseguenza, anche le Terme”

Le dichiarazioni di Marco Rizzo, candidato alle elezioni suppletive Collegio Toscana 12- Siena per il Partito Comunista, sulla situazione delle Terme di Chianciano.

La regione Toscana e l’Amministrazione comunale abbandonano a se stesso Chianciano, le terme e la sua popolazione.  È il risultato delle politiche antipopolari volute dall’Unione Europea e dai poteri forti che guidano la politica attuale. I tagli alla spesa stanno strangolando la sanità pubblica e, di conseguenza, anche le Terme. – dichiara Rizzo – I politici locali (ammesso che di questo si possa parlare) rappresentati dalla lista civica che guida l’Amministrazione comunale ma anche dalle forze di opposizione con in testa il Pd, assistono inerti allo sfascio generale. Una situazione che nel complesso giova alle lobby farmaceutiche per la produzione di medicinali per i fegatosi ed allo stesso tempo comporta l’abbandono della cura idropinica. Curarsi è un diritto, un dovere assicurarlo a tutti. – prosegue – La nostra proposta è molto semplice: rompere con i vincoli di Bruxelles e difendere il Servizio Sanitario Nazionale, rilanciando la spesa e le assunzioni; nello specifico delle Terme si può ristabilire il congedo di malattia che ha permesso a milioni di pazienti la cura idropinica, inalatoria e fango-balneoterapica per anni, creando sana occupazione ed introiti milionari alle casse dello stato, difatti da studi recenti si evince che lo stato per ogni euro speso nel termalismo sanitario, ne ha guadagnati quattro. Si persegue però la linea di sviluppo verso il benessere termale che ha rappresentato in questi ultimi anni l’ancora di salvezza dell’azienda in relazione al calo della cura dell’acqua; La Regione ha finanziato progetti di Terme private ed ha abbandonato quelle pubbliche come Chianciano, Casciana e Montecatini! Le città termali come Chianciano basate storicamente ed unicamente sull’economia termale, sono state abbandonate sia nella riconversione che nella valorizzazione del prodotto storico.  Le presenze nelle strutture ricettive, sono calate e gli alberghi sono stati oggetto, da una parte di degrado urbanistico e dall’altra sono diventati obiettivo di speculazione di gruppi di dubbia provenienza. Tutto questo ha reso Chianciano un cimitero urbanistico. Centinaia di alberghi chiusi, un indotto praticamente scomparso e migliaia di lavoratori a casa indicano, “forse”, che polverizzare le cure termali è stato un madornale errore… E’ una volontà politica sbagliata! – ancora – Il disegno dell’alta finanza, basato sulla globalizzazione delle merci e delle persone, non prevede cure di qualità ma solo precarizzazione del lavoro e trasformazione radicale del ruolo del cliente in un oggetto mercificato, compreso quello sanitario del cittadino. Tutti i governi hanno avallato la distruzione della cura idropinica, in ultimo il Pd a livello regionale che recepisce la legge Madia, in riferimento alla liquidazione della partecipazione della Regione Toscana nella Chianciano Terme Immobiliare perché ritenuta società non strategica. La vendita delle quote di Mps all’interno della società di gestione Terme di Chianciano s.p.a. ha permesso alla società Feidos con amministratore delegato Caputi di assumere la maggioranza delle quote, il quale senza nessun piano di rilancio e di investimenti è diventato il maggior azionista delle Terme. Anzi dopo aver acquisito con una cifra irrisoria le quote di Mps, per gli investimenti, chiede finanziamenti pubblici: regalare per due spicci le terme ai privati, finanziandoli anche con contributi pubblici, è la politica della regione, del comune e del Pd locale! Se aggiungiamo anche che la Terme Immobiliare (la società proprietaria con Regione e Comune) è in vendita, il tracollo è assicurato, aggiungendo che la società di gestione è in concordato fallimentare. – conclude infine Rizzo – Nulla è stato ancora fatto per dare risposte alla cittadinanza, ai lavoratori e ad alle piccole aziende, la nostra ricchezza è l’acqua termale, non facciamoci comprare per pochi spiccioli, l’acqua è di tutti, curarsi è un diritto ed un dovere lottare per averlo perché oggi, tale diritto, ce lo hanno tolto, riprendiamocelo! Riprendiamoci l’acqua, alziamo la testa”.

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