Cgil e Filcams Cgil pensano al socio pubblico come garanzia di rilancio e tutela

A seguito della formalizzazione del passaggio di quote da Banca Mps al nuovo Socio Feidos, Cgil e Filcams Cgil Siena ritengono che si possa finalmente aprire una fase di ripresa per le Terme di Chianciano, per i dipendenti e conseguentemente, in considerazione dell’importanza economica e sociale che tutt’ora l’azienda riveste, per l’intera comunità locale e per il territorio circostante.

“La nostra Organizzazione, sin da subito, auspica un confronto leale e costruttivo, come peraltro fino ad oggi avvenuto, a partire dal piano industriale, finalizzato al rilancio della società, ed alla tutela occupazionale sia in termini numerici che qualitativi – così si esprimono congiuntamente Cgil e Filcams Cgil Siena – Lavoratrici e lavoratori che in questi difficili mesi, con il loro sacrificio, hanno continuato a dimostrare serietà, responsabilità ed attaccamento all’Azienda”.

E’ prevedibile, secondo l’organizazzione, che l’ingresso del nuovo socio di maggioranza e l’uscita di Banca Mps comporterà un complessivo riassetto societario. In tal senso la Cgil auspica che la nuova compagine sociale continui a vedere la presenza di vari soggetti del mondo finanziario, sanitario, imprenditoriale ed istituzionale.

Il sindacato ribadisce la necessità, quale elemento di garanzia, che almeno in una fase iniziale anche il socio pubblico rappresentato da Terme di Chianciano Immobiliare (e quindi Regione Toscana, che detiene la maggioranza delle quote) permanga all’interno della gestione con una quota ‘importante’.

L’impegno assunto in varie occasioni da rappresentanti istituzionali della stessa Regione è andato in passato in questa direzione, e viste le rassicurazioni pubbliche del Sindaco di Chianciano la Cgil si auspica che il socio pubblico possa contare ancora su una quota rilevante.

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