Il Tc SInalunga festeggia la vittoria di Genova nov 2022

Il circolo tennis della Valdichiana ha vinto l’andata della semifinale col Park Genova e domenica gli basta un pari per volare in finale a Torino. “Troveremo un avversario rinforzato, ma faremo valere il fattore campo”, spiega a “Al Bar dello Sport” il presidente, Marzio Bernardini

Ad un passo dalla storia. Il Tc Sinalunga, piccolo circolo della Valdichiana, è tra le quattro squadre più forti d’Italia e potrebbe giocarsi il titolo di A1 nella finale di Torino, l’11 dicembre. “Sarebbe un risultato clamoroso oltre che storico accedere alla finalissima”, ammette il presidente Marzio Bernardini, ospite dell’ultima puntata di “Al Bar dello Sport”.

Sinalunga, tornata nell’olimpo del tennis italiano dopo la promozione della scorsa stagione, ha vinto il girone con Roma (Tc Parioli), Crema e Casale Monferrato qualificandosi alle semifinali, prima volta della sua storia, e poi domenica scorsa ha centrato un’altra impresa, battendo 4-2 in trasferta il Park Genova, favorita per lo scudetto.

“Loro erano senza Fognini e Andujar, e questa situazione ci ha favorito, ma avevano comunque Mager che un anno fa era 60 al mondo più Giannessi che è di livello assoluto”, dice Bernardini. La squadra capitanata da Giovanni Galuppi ha vinto due singolari (con Serafini e Miceli) e i due doppi (Vanni e Gigante e Roca Batalla e Serafini), ma “potevamo vincere anche con un risultato più rotondo, visto che abbiamo lottato nei due singolari persi – continua il presidente – Roca Batalla era arrivato dalla Spagna nella notte di sabato e ha accusato la stanchezza, Gigante ha fatto una grande gara con Magher avendo anche la palla del match”.

Il ritorno è fissato questa domenica, negli impianti di Sinalunga. “Il 4-2 ci fa ben sperare, anche se quasi sicuramente tornerà Andujar (incerta ancora la presenza di Fognini impegnato di recente in Coppa David, ndr), e troveremo un avversario rinforzato. Noi faremo valere il fattore campo, abbiamo un tifo caloroso che si farà sentire”.

Si comincerà con due singolari, alle ore 10 in contemporanea su due campi: impegnati i rispettivi numero 2 e numero 3 del ranking. Poi a seguire i numeri 1 e 4 e i due doppi, sempre in contemporanea. Al Tc Sinalunga basta un 3-3 per passare; in caso di 2-4 per Genova, ci sarà un ulteriore doppio di spareggio. “Possiamo schierare uno straniero, e giocherà uno tra Roca Batalla e Kovalik”, sottolinea Bernardini. In palio c’è la finale di Torino, contro la vincente tra Bolzano e Palermo, che ha vinto all’andata 4-2 a domicilio.

Il 2023 potrebbe essere anche l’anno della consacrazione del più talentuoso del vivaio sinalunghese, Matteo Gigante. “È n. 240 nonostante una stagione con infortuni importanti – conclude Bernardini – è conosciuto e apprezzato, ha già fatto il salto a livello professionistico e stava per partecipare all’Australian Open 2023 ma ha saggiamente deciso di posticipare per programmare il prossimo anno in maniera più attenta. È del 2002, ha davanti a sé grandi prospettive. Non a caso è stato chiamato con Cobolli come testimonial alla presentazione delle Atp Finals. Serafini ha grandissime prospettive, ha una classifica più bassa ma è fresco finalista di un Challenger di doppio ad Andria e farà delle ottime cose. Poi c’è anche Richard Biagiotti, di babbo sinalunghese, doppia nazionalità danese-italiana”.

Semifinale d’andata: Park Tennis Genova – TC Sinalunga Siena 2-4

Marcello Serafini (S) b. Luigi Sorrentino (G) 76(2) 60

Alessandro Giannessi (G) b. Oriol Roca Batalla (S) 36 63 61

Marco Miceli (S) b. Alessandro Ceppellini (G) 63 61

Gianluca Mager (G) b. Matteo Gigante (S) 57 76(11) 64

Luca Vanni/Matteo Gigante (S) b. Gianluca Mager/Alessandro Giannessi (G) 63 64

Oriol Roca Batalla/Marcello Serafini (S) b. Davide Cortimiglia/Alessandro Ceppellini (G) 63 62

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