La precisazione delle Asl: “Synlab risulta aver analizzato nel corso del 2020 per le Aziende Sanitarie Territoriali toscane circa 63.000 tamponi (13% dl totale dei tamponi eseguiti) Covid-19 per un controvalore teorico economico di circa 3,1 milioni di euro e non 10 milioni di euro come dichiarato all’interno di articoli di stampa”

“A seguito di articoli riportati da alcune testate giornalistiche in questi giorni, si ritiene doveroso portare a conoscenza dell’opinione pubblica la realtà dei fatti”. Comincia così la nota ufficiale delle Asl relativa alla questione dei tamponi del laboratorio Synlab. “Con l’avvio dello stato di emergenza sanitaria dovuta al Covid-19 nel marzo scorso – si legge – , le Aziende Sanitarie Toscane, sia le territoriali della Centro, della Nord-Ovest e della Sud-Est, sia le Ospedaliero-Universitarie (Aou) di Careggi, Cisanello e Scotte, hanno tempestivamente avviato una strategia per soddisfare il crescente fabbisogno di esecuzione tamponi nasofaringei e garantire un’immediata analisi degli stessi, che ha determinato un crescente volume di attività presso i laboratori interni alle Aziende. Ciò ha richiesto l’avvio, presso tali laboratori, di una specifica formazione dei professionisti (medici, biologi e tecnici di laboratorio), nonché il potenziamento delle attrezzature di laboratorio e l’acquisto dei necessari reagenti”.

“Affinchè la produzione complessiva – prosegue la nota – potesse garantire la copertura dei relativi fabbisogni, è stata realizzata una forte integrazione tra i laboratori della Asl territoriali con quelli delle Aou. Pertanto l’Asl Toscana Centro ha operato congiuntamente al laboratorio di Careggi, l’Asl Toscana N-O all’Aou di Cisanello e l’Asl S-E all’Aou delle Scotte. Nonostante un tendenziale incremento produttivo, stante anche la crescente ondata epidemica e la necessità di avere tempi di risposta brevi, si è registrato un eccessivo ed insostenibile allungamento dei tempi di refertazione, tenendo conto anche della non reperibilità, sul mercato nazionale, di reagenti in quantità adeguata ai bisogni delle varie regioni”.

“Pertanto si è reso necessario sottoscrivere – si legge ancora – , temporaneamente, una convenzione con il laboratorio Synlab per procedere all’esecuzione dei test di biologia-molecolare (tamponi) per lo screening e conferma simultanea dell’infezione Covid-19, convenzione che si è definitivamente conclusa con il mese di luglio 2020. Tale accordo è stato stipulato a seguito di una ricerca esplorativa, su specifica indicazione della Regione Toscana, finalizzata alla ricerca di soggetti disponibili per l’esecuzione di test di biologia-molecolare. Tra le 14 strutture (laboratori di microbiologia) idonee a livello regionale in base ai programmi di Veq (Verifica Esterna di Qualità), Synlab è risultata l’unica azienda che ha risposto nei tempi e nel rispetto dei requisiti richiesti”.

“Nel periodo marzo/luglio (di cui circa il 90% nel periodo 24 marzo/31 maggio 2020) Synlab ha effettuato:

1) Per l’Asl Toscana Centro complessivamente 39.651 tamponi (su un totale effettuati da laboratori pubblici dell’Area Vasta Centro di circa 180.000). Il controvalore di tali tamponi è di poco meno di 2 milioni di euro, importo notevolmente inferiore rispetto ai 7,4 milioni di euro previsti nelle relative delibere, che prudentemente riportavano numeri e costi teorici e prudenziali.
2) Per l’Asl Toscana Sud-Est complessivamente 20.994 tamponi (su un totale effettuati da laboratori pubblici dell’Area Vasta Sud-Est di circa 145.000), il cui controvalore economico è di poco più di 1 milione di euro.
3) Per l’AslToscana Nord-Ovest complessivamente 2.118 tamponi (su un totale di circa 150.000 tamponi effettuati da laboratori pubblici dell’Area Vasta Nord-Ovest di circa), il cui controvalore economico è di poco più di 100.000 euro”.

“Pertanto Synlab – prosegue il comunicato – risulta aver analizzato nel corso del 2020 per le Aziende Sanitarie Territoriali toscane circa 63.000 tamponi (13% dl totale dei tamponi eseguiti) Covid-19 per un controvalore teorico economico di circa 3,1 milioni di euro e non 10 milioni di euro come dichiarato all’interno di articoli di stampa. Tale contenimento di prestazioni richieste a Synlab derivano dalla capacità organizzativa che le Azienda Sanitarie toscane hanno messo in campo incrementando fortemente la processazione dei tamponi presso i propri laboratori, rendendo residuale l’utilizzo del privato accreditato”.

“Infine si precisa che le tre Aziende Usl – conclude la nota – non hanno pagato buona parte delle forniture di Synlab, in quanto attualmente oggetto dei necessari controlli interni finalizzati alla verifica della liquidabilità delle relative fatture. Relativamente alle indagini attualmente in corso da parte della Magistratura le Aassll territoriali si costituiranno parte civile”.

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