Il convegno è stato organizzato dalla Polizia di stato in collaborazione con l’UniSi

Nell’ambito delle iniziative in vista della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del prossimo 25 novembre, la Polizia di Stato ha organizzato in collaborazione con l’Università di Siena un convegno sul tema.
Si è svolto questa mattina, infatti, presso l’Aula Magna del Rettorato, l’evento in cui esperti e specialisti del settore si sono incontrati per parlare della violenza di genere, di “Codice rosso” e tutto ciò che riguarda i reati commessi nei confronti delle donne. All’ evento hanno partecipato anche gli studenti di alcune scuole secondarie di secondo grado di Siena, nello specifico le classi 2^D e 2^I del Liceo scientifico Galilei e le classi 4^A e 4^E del Liceo delle scienze applicate Sarrocchi.

Il Questore Milone: ”Serve una rivoluzione culturale”

”Nel corso del mio intervento ho elencato tutti gli strumenti a nostra disposizione e tutti i progressi che sono stati fatti da parte delle forze di polizia e di tutte le istituzioni che si occupano di violenza di genere – ha spiegato il Questore Pietro Milone -. Tutto ciò evidentemente non è bastato: i dati ci parlano nuovamente di femminicidio in aumento. Questi significa che ciò che serve per vincere questo fenomeno è la rivoluzione culturale, che non è ancora partita, ma deve partire. Dobbiamo puntare molto sui giovani e lavorare nelle scuole per sopperire alla sottocultura che c’è stata fino ad adesso”

Della stessa opinione anche il vice capo della Polizia Vittorio Rizzi: ”L’Italia ha uno strumentario normativo d’eccellenza e una sensibilità nelle istituzioni straordinaria – ha affermato -. Questo però non basta, serve una rivoluzione culturale nel senso che la cultura si deve poter costituire anche all’interno delle scuole e diventare un’onda che travolga i giovani e gli adulti nella maturazione di una cultura effettiva e attuale del rispetto di genere”

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