Intanto su Mps: “Se la politica rema tutta nella stessa direzione resterà ancorata al suo territorio e alla Toscana”

Enrico Letta, candidato alle suppletive per il Pd, stamani ha parlato dei suoi progetti sul distretto europeo delle Scienze della Vita all’evento organizzato dalla Cna di Siena.

“Per il distretto europeo delle Scienze della vita, che andrà fatto a Siena, sto pensando ad un ‘modello Genova’: creare in questo territorio quello che è oggi l’Istituto italiano di tecnologia per il capoluogo ligure. Se venissi eletto – conclude Letta – chiederò al Governo che, dentro al Pnrr, si faccia un’operazione stile Genova, per mettere un’istituzione che rafforzi qui il settore delle Scienze della vita”.

Ha poi continuato tornando sul futuro di Mps, facendo appello ai politici italiani: “Si è creata una condizione più favorevole rispetto a quella post-stress test. Se la politica rema tutta nella stessa direzione Mps può restare ancorata al suo territorio e alla Toscana, può lavorare bene con le Pmi e Siena può rimanere centrale”.

Il segretario del Pd, che nei giorni scorsi si era confrontato con i rappresentanti della Cgil, ha incontrato, sempre nella giornata di oggi, i delegati Cisl per analizzare e discutere le prospettive del Monte dei Paschi, a seguito dell’annuncio dello sciopero dei suoi dipendenti, previsto per il 24 settembre.

“Ai rappresentanti sindacali ho confermato l’impegno a chiedere al Governo l’apertura di un tavolo di interlocuzione sia con le parti sociali, sia con i rappresentanti istituzionali” ha dichiarato durante l’incontro presso il suo comitato in Piazza Matteotti, reiterando i quattro punti fondamentali che rappresentano la bussola con la quale il Pd ritiene il Governo debba muoversi rispetto a questa vicenda. La salvaguardia dei posti di lavoro, l’unità della banca col mantenimento del marchio, il mantenimento della testa pensante della banca a Siena e continuità nel ruolo dello Stato azionista.

Letta ha, quindi, confermato ai sindacati di considerare la soluzione Unicredit ma di valutarla come “non a tutti i costi”, proprio perché il negoziato in corso dovrà rispondere a tutti e quattro i punti, gli stessi su cui si è impegnato il ministro Franco in Parlamento all’inizio del mese di agosto.

Continuerò a seguire questo impegno sia prima che dopo le elezioni per dare la migliore soluzione nell’interesse dei lavoratori, di Siena e della Toscana”, ha concluso Letta.

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