“Molte persone hanno fatto miracoli, ma per me è stato tutto naturale, non uso mai il contante”

Non capita a tutti di vincere, almeno una volta nella vita, un premio in un concorso a cui partecipano migliaia e migliaia di persone. Giampaolo Belardi però rientra nella ristretta cerchia di coloro che possono dire di esserci riusciti per ben due volte. Il nostro concittadino rientra infatti nella classifica nazionale dei 100mila fortunati vincitori del SuperCashback, ma è una delle pochissime persone in tutta Italia ad aver centrato un clamoroso bis.

Non mi sono dovuto impegnare – afferma Belardi -. Ho sentito di gente che faceva miracoli per aumentare le transazioni per cercare di vincere, ma per me è stato tutto naturale. Non porto mai il contante dietro, uso sempre il bancomat per qualsiasi acquisto. Se vado a fare la spesa o benzina, perfino quando vado a prendere il caffè, non lo pago con le banconote, è la mia quotidianità. In questo modo non è stato difficile rientrare tra i primi centomila. La particolarità però è che spesso utilizzo anche del bancomat di mia moglie, così anche la sua carta è stata tra le vincitrici del Supercashback”.

Giampaolo Belardi

La peculiarità con cui Giampaolo ha portato a casa il premio lo rende di fatto un caso praticamente unico in tutta la penisola: “Normalmente faccio circa 6 o 7 transazioni al giorno – continua Belardi -, per cui sono riuscito a farne 800 con il mio bancomat e altri 800 con il bancomat di mia moglie, arrivando ad un totale di 1600. Con il bancomat di mia moglie sono arrivato tra i primi 27mila, con il mio tra il primi 23mila. Ci sono sicuramente molte persone che sono riuscite a fare meglio, però non credo che qualcuno lo abbia fatto con due carte diverse”.

Il governo Draghi ha tolto il SuperCashback, ma per Giampaolo non cambierà granché: “Continuerò ad usare il bancomat come sempre – spiega Belardi -. Purtroppo ci sono stati alcuni furbetti che hanno gonfiato il gioco con transazioni da 20 centesimi o cose simili. Però secondo me si trattava di un’operazione di buon senso, perchè serviva a stroncare il nero, che è uno dei grandi mali del nostro paese”.

Sono nato a Melito di Porto Salvo (RC) e mi sono diplomato al Liceo Classico di Reggio Calabria. Dopo la maturità, ovvero sia più di sei anni fa, mi sono trasferito a Siena, una città che ormai è più di una seconda casa. Qui ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche e una magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche. Da sempre appassionato alla scrittura, il mio proposito è quello di raccontare ciò che mi accade intorno in modo obiettivo.

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