Berni: “Necessaria la consapevolezza da parte della politica che la situazione attuale non è sostenibile”

Irrigazione e fauna selvatica, sono le due principali emergenze che attanagliano l’agricoltura senese, emerse oggi durante l’incontro con Enrico Letta, segretario Pd, candidato a Siena per le elezioni suppletive della Camera, in programma il 3 e 4 ottobre. Incontro che si è svolto alla sede della Cia Agricoltori Italiani di Siena, con la presenza del presidente Cia Siena Valentino Berni, del vicepresidente Luca Marcucci, del direttore Roberto Bartolini e del presidente della Cia Toscana Luca Brunelli.

La Cia Siena rappresenta 11mila persone fra titolari di aziende agricole, coadiuvanti familiari e pensionati, oltre il 50% dei coltivatori diretti e iap (imprenditori agricoli professionali) iscritti all’Inps: “L’acqua per l’irrigazione è una assoluta emergenza – ha ricordato Valentino Berni -, senza una concreta e precisa progettualità che porti alla creazione in tutto il territorio di invasi idrici, fra qualche anno, continuare a produrre le eccellenze agricole e agroalimentari di questa provincia, non sarà più possibile. La cabina di regia tecnica – ha aggiunto il presidente Cia Siena – deve essere affidata ai Consorzi di Bonifica, ma è necessaria la consapevolezza da parte della politica che la situazione attuale non è sostenibile. Se vogliamo continuare a coltivare, in questo territorio servono invasi di medie dimensioni più diffusi possibile”.

“Le emergenze del settore agricolo nella provincia di Siena richiedono uno sforzo importante da parte delle istituzioni. Io mi candido per fare la mia parte” ha detto il candidato Pd Enrico Letta.

“E’ opportuno mettere insieme i ministeri della Salute, Ambiente e Politiche agricole – ha detto Luca Brunelli, presidente Cia Toscana –. La Legge 157 va adeguata e sistemata, spostare ‘dalla protezione al riequilibrio faunistico’ deve essere il punto di partenza”.

Sempre sul tema caccia: “Il sistema degli Atc va completamente rivisto e aggiornato alle esigenze della società e dell’agricoltura” ha concluso Berni ricordando anche come gli abbattimenti in Toscana siano rallentati anche per eccesso di adempimenti burocratici e scarsa presenza dei cacciatori sul territorio, quando invece servirebbe intervenire con urgenza.

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