Presentato il progetto per il nuovo stadio

Si è tenuta questa mattina, presso il Santa Maria della Scala, la conferenza di presentazione del progetto per il nuovo stadio del Siena. La proprietà bianconera infatti vuole modernizzare il Franchi seguendo il modello della Dacia Arena di Udine. Il progetto è stato consegnato all’amministrazione comunale che dovrà esprimersi al riguardo. A sostenere l’importanza dell’iniziativa erano presenti l’ex Sindaco di Udine Furio Honsell ed il responsabile amministrazione, finanza e controllo dell’Udinese Calcio Alberto Rigotto.

“L’amministrazione comunale – afferma Paolo Benini assessore del comune di Siena – accompagnerà la società in questo percorso. E’ un interesse della proprietà ma è anche un interesse nostro perché questo progetto potrebbe essere importante per tutta Siena. In una città così piccola avere uno stadio nuovo, moderno e localizzato nello stesso posto dove è sempre stato può avere un impatto psico-collettivo molto positivo. Adesso i primi passi da fare sono quelli di avere delle competenze tecniche; bisogna arricchire il parterre dell’amministrazione comunale con persone specifiche che possano interloquire con la società e capire quale potrebbe essere la forma di acquisizione dello stadio essendo, al momento, un bene pubblico. Noi rappresentiamo la collettività e dobbiamo dotarci di persone competenti che ci permettano di lavorare sulle garanzie. Questo paese è malato di perfezionismo, ossessionato dal terrore di far peccato ma così, molto spesso, si finisce per non fare niente. La burocrazia e il controllo da parte degli organi amministrativi è sicuramente un aspetto importante ma l‘atteggiamento con il quale le istituzioni si pongono nei confronti di un progetto fa la differenza. Dobbiamo mantenere un approccio positivo e non trovare qualsiasi problematica per non portare a termine un progetto.”

Questa ipotesi prevede la costruzione del nuovo Stadio nello stesso luogo dove attualmente si trova l’Artemio Franchi. La posizione dello stadio, vista anche la conformazione della città, è un valore aggiunto.

“Oggi c’è stato un confronto serio – sostiene l’avvocato Alessandro Belli – su quello che è l’iter che ci aspetta per quanto riguarda il percorso che porterà alla presentazione del nuovo stadio. Domani ci sarà un altro incontro dove parleremo con i progettisti e presenteremo la nostra idea di stadio. Credo che sia necessario iniziare questo percorso e se la città riterrà valido il nostro progetto velocizzeremo i tempi per la costruzione del nuovo stadio. Non vogliamo stare a lungo nella serie dove ci troviamo adesso quindi sarebbe importante avere uno stadio adeguato con le ambizioni della società; non si allestisce questo tipo di squadra a caso. Gli investimenti arriveranno fra mezzi propri della società e mezzi terzi che andranno a costituire la dotazione finanziaria necessaria per realizzare il progetto che abbiamo in mente. Sarà un’infrastruttura della quale beneficerà tutta Siena. Si parla di un investimento di circa 40-50 milioni di euro. Il nostro stadio sarà una che oltre alla parte del match day vivrà 365 giorni all’anno; all’interno ci saranno ristoranti e un centro wellness aperto a tutta la città. La capienza sarà sicuramente superiore ai 15 mila spettatori perché è il limite richiesto dalla lega di serie A. Se riusciamo vorremmo rientrare anche nei parametri Uefa che è di 16 mila 5 cento spettatori per avere la possibilità, magari, di poter rientrare nell’organizzazione dei tornei internazionali.

Al convegno di questa mattina erano presenti anche l’ex Sindaco di Udine Furio Honsell, che era in carica proprio quando fu realizzato lo stadio Dacia Arena, e Alberto Rigotto, responsabile amministrazione, finanza e controllo dell’Udinese.

Dal 2003 al 2013 – afferma l’ex Sindaco di Udine – il comune di Udine aveva speso 1 milione e mezzo per rendere agibile lo stadio Friuli. Ci siamo domandati che senso avesse investire così tanto per una squadra di calcio ma una volta sindaco mi resi conto dell’importanza che era avere una squadra in serie A; Udine è conosciuta grazie al calcio. Pasolini diceva che il calcio è l’ultima rappresentazione sacra dei nostri tempi. Il calcio è una delle poche discipline, insieme all’informatica e all’inglese, universale; lo capiscono tutti e lo stadio è un luogo romantico. Basta guardare la tribunesca dei disabili: il non vedente vive le emozioni solo ascoltando e percependo quello che succede. Il calcio è lo spettacolo che ha sostituito il teatro. Il nostro stadio era come il vostro, vecchio. Per realizzare progetti di questo tipo tutte le componenti che ci lavorano diventano fondamentali.”

“E’ fondamentale – sostiene Rigotto – che ci sia una proprietà credibile, ci deve essere un progetto sportivo e serve un’amministrazione comunale presente. A Siena mi sembra che ci siano tutte le componenti per far decollare il progetto. Udine ha dimostrato che quando c’è unità di intenti si possono fare grandi cose.”

Domani, prima della partita contro la Carrarese, i vertici della società incontreranno i progettisti che dovranno lavorare nella realizzazione del nuovo impianto. I protagonisti dell’incontro saranno l’ingegner Andrea Pannini, l’architetto Neri e l’ingegner Corradi, di Terni.

Sono Lorenzo Vullo, un ragazzo di 23 anni, nato a Siena e laureato in Scienze Politiche e relazioni internazionali. Mi piace lo sport, la cultura, la politica e ho molto interesse per le nuove forme di comunicazione. Nel mio breve percorso lavorativo ho uno stage presso la redazione giornalistica di Radio SienaTV.

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