Si è tenuto questo pomeriggio l’incontro pubblico tra Enrico Letta e Roberto Speranza “Siena città della cura e delle scienze della vita”. Ecco cosa hanno detto

“Il servizio sanitario del nostro Paese è una pietra preziosa da difendere a tutti i costi” è questa la premessa che Roberto Speranza ha fatto a margine del suo intervento a Siena, in occasione dell’incontro pubblico con Enrico Letta e titolato “Siena città della cura e delle scienze della vita”. Nella sala Italo Calvino del Santa Maria della Scala, mentre un gruppo di contestatori tentava di entrare nel complesso museale, i due hanno affrontato il tema delle cure e la necessità di immettere risorse nella sanità. L’obiettivo? inaugurare quella che è stata definita dallo stesso Speranza: “Una nuova stagione di investimenti sul nostro sistema sanitario“. Presenti all’incontro anche Simone Bezzini, Eugenio Giani e Serena Spinelli.

“Dobbiamo difendere il nostro servizio sanitario – ha detto Speranza, sottolineando che – i soldi, le risorse messe sulla salute non sono un costo, ma il più grande investimento sulla qualità della vita delle persone”. Non sono mancate riflessioni sul periodo pandemico: “Al di là dei disastri di questi due anni, la pandemia ci sta lasciando qualche consapevolezza: non bisogna più tagliare sulla sanità ma dobbiamo investirci rimontando il ritardo che si è accumulato nei decenni”. Ma non è tutto perché da sole le risorse non bastano, come ha fatto notare il Ministro: “Accanto a queste servono le riforme, capire cosa ha funzionato cosa va migliorato, dove c’è bisogno di fare di più. La parola chiave deve essere prossimità, il servizio sanitario nazionale deve essere più vicino alle persone, va riorganizzata al rete territoriale“. Si è parlato anche di un “patto per la ripartenza”: “Erico Letta è stato il primo a lanciarlo, un patto che deve avere la prima mattonella fondante su una nuova stagione di investimenti sul nostro servizio sanitario nazionale“.

E’ proprio riferendosi a Letta che il Ministro della Salute ha specificato: “Il tempo della politica fatta di supereroi, di chi promette miracoli che poi diventano illusioni e disillusioni, si ta esaurendo si sta riaffermando invece un politica seria e rigorosa che ha il coraggio di fare scelte impopolari. Oggi ho visitato Toscana Life Science, lì c’è un pezzo d’Italia di cui siamo orgogliosi e apprezziamo il lavoro che Rino Rappuli svolge sugli anticorpi monoclonali. Siena – ha concluso – può essere l’avanguardia di questo patto-paese”.

“Sono orgoglioso che il nostro governo abbia come Ministro della Salute Roberto Speranza – è così intervenuto Enrico Letta, che ha sottolineato la sua contrarietà a ‘giochetti politici’ solo per rinviare la realizzazione di cose, dicendo che: “E’ esattamente il tipo di politica che rifiuto”. Mentre sull’idea di creare un istituto italiano di biotecnologie, si è così espresso: “La possibilità di realizzarlo concretamente attraverso un finanziamento pubblico con l’impegno del Ministro è stato confermato oggi a Tls con la Regione e gli altri enti locali”.

L’intervento del Ministro della Salute Roberto Speranza

Le parole di Enrico Letta

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