L’intervento del consigliere comunale di Forza Italia Siena Fabio Massimo Castellani

Il consigliere comunale di Forza Italia Siena Fabio Massimo Castellani, dopo aver presentato un’interrogazione nell’ultimo Consiglio Comunale torna sulla sospensione dell’attività del centro trapianti di rene dell’Azienda ospedaliero universitaria senese.

“Il giorno 30 Novembre è stata sospesa l’attività di trapianto renale presso l’Ospedale Santa Maria alle Scotte – si legge nella nota -. Infatti l’accordo in convenzione con i centri di trapianto renale di Firenze e Pisa, anticipato dalla stampa cittadina, prevede che i pazienti in lista di attesa presso il centro di Siena vengano trasferiti all’Ospedale Careggi e Santa Chiara per effettuare l’intervento, dato che la soluzione proposta dal D.G Barretta di una equipe itinerante è risultata di non facile applicazione per motivi tecnico-legali.

Si concretizza così nel peggiore dei modi il vuoto tecnico-scientifico creatosi con il pensionamento del prof. Mario Carmellini ed il trasferimento del dott. Andrea Collini – prosegue Castellani -, completamente accantonato come operatore, cioè la chiusura, sino ad espletamento del concorso, del centro trapianti renali da sempre eccellenza della nostra azienda sanitaria e primo centro per il trapianto di rene nella regione Toscana.

Non è chiaro il motivo per cui nel confronto tra Azienda ed Università il Dg Barretta non abbia fatto pressione per un incarico dirigenziale di tipo ospedaliero, che potesse salvare la scuola senese di trapianto di rene è certo che, dopo l’accordo con Firenze sul trapianto di polmone, i cui eventuali benefici andranno valutati nel futuro, la chiusura della Chirurgia del trapianto renale e l’azzeramento della scuola senese rappresenta sicuramente una caduta di immagine per la sanità senese che non può passare inosservata per le forze politiche, sindacali ed anche per i semplici cittadini che abbiano a cuore le sorti del nostro ospedale.

Non è comprensibile che non si sia potuto trovare un punto d’incontro Tra Università ed Azienda Ospedaliera per mantenere le professionalità senesi che sino ad oggi hanno caratterizzato e fatto crescere questo servizio, magari con la semplice trasformazione da universitario ad ospedaliero, in questo modo si  sarebbe potuto risolvere il problema senza rischiare il salto nel buio di un concorso nazionale.

Ritengo – conclude la nota di Castellani – che in questa scelta nulla hanno contato i 1363 trapianti effettuati nel nostro centro e poca considerazione hanno avuto i 280 pazienti, di cui  oltre il 70% di fuori regione, che si erano affidati alla professionalità senese inserendosi nella lista di attesa della nostra azienda; non sappiamo quale sarà il grado di professionalità di coloro che verranno a ricoprire i posti lasciati liberi dalla equipe senese, ci auguriamo sia per i pazienti che per l’Azienda Ospedaliera che siano di ottimo livello, ma rimane comunque la convinzione che dovranno ripartire da zero per ricostruire ciò che già avevamo: un centro ad alta valenza regionale e nazionale.

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