“Sui braccialetti non è stato deciso niente di definitivo, ci sono da risolvere diverse problematiche tecniche”

Le società delle contrade sono di nuovo chiuse, in ottemperanza al nuovo Dcpm del 24 ottobre. La decisione era nell’aria, tanto che alcune contrade l’avevano già anticipata ai propri contradaioli, ed è diventata ufficiale ieri sera, dopo la riunione del Magistrato delle Contrade.

“E’ stata una decisione inevitabile – ha spiegato il Rettore del Magistrato delle Contrade Claudio Rossi – perchè diventava difficile ad adeguarsi agli orari ed alle presenze indicate nel decreto. Poi, dato che l’invito è comunque quello di circolare il meno possibile, abbiamo anche noi voluto dare un segnale in questo senso.

Quindi società chiuse fino alla fine del decreto, nella speranza che questo mese di sacrificio serva a far scendere la curva dei contagi e che si possa prima possibile tornare alle nostre attività”.

Altro argomento che è stato affrontato nella riunione di ieri sera è stato quello dei braccialetti da accendere per Natale, la proposta fatta dal Centro Commerciale Naturale alle contrade, ma non si è arrivati ad una decisione definitiva.

“Bisogna verificare tecnicamente la possibilità di farlo – ha detto Rossi – perchè ci sono una serie di problematiche tecniche che vanno tenute in considerazione. Una cosa è mettere fuori i braccialetti in estate, un’altra in inverno. Molte contrade li hanno in legno e l’esposizione alla pioggia, alle temperature rigide di dicembre potrebbe danneggiarli.

E’ una proposta su cui comunque continueremo a ragionare con l’amministrazione comunale sulla fattibilità, vista l’eccezionalità di questo anno buio, anche per le contrade. Lasciamo comunque aperta la porta al confronto”.

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