La solidarietà di Sisi a Galligani: “Molti dubbi sull’accaduto”

“Vorrei con questo articolo esprimere la mia piena e sentita vicinanza al signor Galligani per quanto successo all’auto della compagna“. Scrive così il candidato di Toscana Civica Nicola Sisi.

“Non voglio accusare nessuno- si legge – e sostenere che questo atto violento e condannabile sia da collegarsi alla candidatura del mio “collega” nella campagna elettorale. Entrambi, seppur in due liste diverse, sosteniamo Susanna Ceccardi Presidente.
Ma molto mi fa pensare che i dubbi che ho a riguardo non siano del tutto infondati. Ho già espresso in passato tramite un mio articolo, riportato dalla stampa locale, il problema legato alla sicurezza del territorio e alla sua impraticabilità in molte zone della Toscana lasciate alla libera circolazione incontrollata di realtà criminali. L’immigrazione incontrollata, la presenza di individui ‘border line” in gran parte disoccupati o emarginati permette la radicalizzazione di sub aree che sfuggono al controllo delle forze dell’ordine”.


“Credo che sia opportuno – dice Sisi – e se eletto mi impegnerò affinché ciò avvenga che il tema sicurezza meriti un attenzione maggiore e che investimenti ad hoc dovranno essere programmati (telecamere, ronde da parte delle autorità competenti) ma soprattutto inasprimento delle pene che dovranno essere certe e rispettate. Spesso, chi è in attesa di condanna, anche se giudicato già colpevole, gira liberamente e continua a delinquere (molto anche a causa del sistema carcerario).
L’atteggiamento di leggerezza da parte dei governi di centro sinistra sempre pronti a giustificare ogni azione anche violenta in nome dell’integrazione e della fratellanza ha creato un clima di odio dove i cittadini si sentano in dovere di farsi giustizia da soli, organizzando a spese loro quella sicurezza che dovrebbe essere garantita dallo stato, dalla regione e dai comuni.
Controllare, vigilare e punire severamente chiunque attenti alla tranquillità e al quieto vivere della popolazione”.

“Io sono per agire, subito- conclude -. Non pochi giorni fa sono stato accusato di aver portato ad esempio una forza politica legale e di essere marchiato come estremista. Purtroppo i fatti mi danno enesorabilmente ragione. Dobbiamo fare i conti che Siena e la sua provincia non è più immune a questa realtà che dilaga da molto tempo nelle grandi città”.

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