Nel serial The Crown il racconto che fu un saggio sull’arte senese a far incontrare i due giovani all’università

Nel 2016 il Magistrato delle Contrade fu protagonista dell’ormai famoso rifiuto all’invito ricevuto per i festeggiamenti degli allora 90 anni della Regina Elisabetta II.

Una questione che occupò per molto tempo le cronache non solo cittadine e che in sostanza riguardava la partecipazione di una sorta di rappresentanza  composta  di circa ottanta figuranti con 12 chiarine più due alfieri, un tamburino e un cavallo per ognuna delle 17 contrade, all’interno di una grande festa o meglio parata per il compleanno di quella che sarebbe diventata la più longeva tra i regnanti. 

Il dibattito, con tanto di numerosi andirivieni Londra/Siena di una delle addette all’organizzazione del reale genetliaco Rebecca Lewis Lalatta, durò per alcuni mesi e si risolse in un secco no seguito da un invito dell’allora sindaco Bruno Valentini alla sovrana per assistere al Palio. 

Quando nel 2022 Elisabetta Windsor morì, le testate senesi recuperarono in fretta le notizie di quella storia, anche forse con il rammarico postumo espresso da molti di non avere reso omaggio ad un personaggio storico che, attraversando due secoli, ha contribuito alla storia mondiale. In più proprio la regina era famosa per la sua passione viscerale per cavalli e corse; sempre presente ad Ascot, proprietaria di una scuderia (giubba rossa e viola), ammiratrice appassionata di Sir Frankie Dettori, ottima cavallerizza, amante dell’ippica. Insomma, al di là della particolarità dell’invito, forse fu persa l’occasione di comparire davanti ad uno dei personaggi più illustri  al mondo per di più capace di comprendere l’amore dei senesi per i cavalli  e forse di apprezzare la nostra festa  nella raffinatezza e nell’eleganza anche se con una stretta rappresentanza. 

Comunque il No delle Contrade passò alla storia, d’altronde non accade tutti i giorni di ricevere inviti simili. 

Ma Siena ha trovato comunque, sebbene nella finzione cinematografica, modo di insinuarsi nella storia della famiglia reale, grazie, questa volta, non ai cavalli ed al Palio ma alle sue bellezze artistiche

Nel settimo episodio, Alma Mater della sesta ed ultima, gioco forza, stagione dell’ormai celeberrimo serial The Crown, è proprio qualcosa che riguarda la città del Palio ha creare il primo contatto tra William e Kate, adesso divenuti principi del Galles dopo l’incoronazione di Re Carlo. 

I due giovani, iscritti all’università a St. Andrews in Scozia, hanno frequentato un corso di storia dell’arte, sia nella realtà che nella funzione cinematografica. 

Ed è proprio la storia dell’arte senese la protagonista del loro primo incontro grazie a tre volumi, necessari per un esame, che William chiede in prestito alla biblioteca universitaria scoprendo però che sono già stati richiesti da Kate Middleton. 

Si tratta, ed è chiaro anche dalla versione in lingua originale dell’episodio, di un volume su gli studi della pittura senese, di uno sugli Afreschi di  Palazzo Pubblico, volume uno, ed infine Pittura del 400 senese. 

Bisogna considerare che questo evento, ipotetico, dovrebbe essere accaduto ad inizio degli anni 2000 e che molto dei testi sacri sulla pittura senese non risultano essere stati tradotti. 

Con l’aiuto di Mattia Barana, storico dell’arte, siamo andati alla ricerca dei testi citati, considerando quali potessero essere a disposizione di William e Kate in lingua inglese. 

Il primo, un saggio di studi sulla pittura senese potrebbe essere di Berenson di inizio ‘900, quello sulla pittura senese del 400 dovrebbe eseer riferibile a Pope-Hennessy degli anni 60 circa mentre il volume sugli affreschi di Palazzo Pubblico, con alta probabilità, è la tesi, poi pubblicata a Londra, in più volumi a fine anni 70, di Enda Carter Southard, che fu poi anche relatrice nel 1985 di un convegno organizzato dal prof. Luciano Bellosi proprio a Siena su Simone Martini. 

Ovvio si tratta di una finzione cinematografica , per quanto ben documentata, ma chissà se davvero agli albori della storia della coppia principesca ci sia stata la storia dell’arte senese, quella coppia formata da Kate e William, il nipote prediletto della regina a cui Siena disse no. 

Eleonora Mainò
Nata sotto il segno dei pesci. Narratrice di storie di polvere e provincia e uomini di cavalli. "L'aria del paradiso è quella che soffia tra le orecchie di un cavallo" ( proverbio arabo)

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