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Siena, sigle sindacali contro sigle sindacali: è per il bene dei lavoratori e solo per ragioni politiche?

Sigle sindacali l’una contro l’altra nella questione Polizia Municipale di Siena: la Cgil contro l’amministrazione comunale, Cisl, Uil e Sulpm raccontano una realtà opposta

Un tempo, quando si parlava di sindacati, il ritornello era sempre lo stesso: “Cgil, Cisl e Uil”, sempre in questo ordine e pronunciato tipo scioglilingua. Dimostrava l’unità del contesto sindacale in ogni tipo di rivendicazione.

Adesso, sempre più spesso, si assiste ad un sindacato che attacca, lamentando criticità e mancanza di dialogo, e gli altri che, insieme o ognuno con motivazioni proprie, sconfessano quanto detto dal primo.

Esempio lampante, ultimo di tanti, quello che sta avvenendo in merito al Corpo di Polizia Municipale di Siena.

Solo qualche ora fa la Fp Cgil esce con un comunicato durissimo nei confronti dell’amministrazione comunale, rea, a suo dire, di non aver risposto alle richieste di apertura di tavoli a tema sulle problematiche della Polizia Municipale di Siena.

La Cgil scrive che “anche di concerto con le altre organizzazioni confederali, ha più volte richiesto l’apertura di tavoli di confronto“, lasciando intendere che la presa di posizione sia comune anche alle altre sigle.

Ma ecco che arriva il comunicato di Cisl, Uil, Dicap Sulpm, che è dio tutt’altro tenore.

“Riteniamo che questa “fuga in avanti” della Cgil sul Corpo di Polizia municipale sia fuori dal tempo e poco opportuno per il clima all’interno del Corpo ed il benessere degli agenti della Polizia Municipale stessi. Come Cisl, Uil e Dicap Sulpm, saremo sempre disponibili a trattare gli argomenti nel momento opportuno e in modo che possano portare benefici sia alla polizia municipale che a tutti gli altri settori e dipendenti del Comune di Siena ma nelle sedi opportune e con le modalità previste”.

Lo sottolineano Cisl, Uil e Dicap Sulpm con riferimento alla presa di posizione della Fp Cgil. “Una esternazione – sottolineano le sigle – che ci lascia perplessi per le modalità usate”. “Come Cisl, Uil e Dicap Sulpm ricordiamo ai colleghi delle altre sigle che quando si ha la vera volontà di condividere su tematiche così delicate le posizioni il confronto deve avvenire prima di renderlo pubblico. Solo successivamente ed eventualmente ognuno prenderà la propria posizione qualora le idee non siano condivisibili. E’ una questione di buone pratiche e buone prassi e di correttezza nei rapporti sindacali”.

“Con riferimento alla questione precisiamo che nel momento in cui c’è un avvicendamento di comandante, con il Comune che si è immediatamente attivato per rendere questo passaggio propositivo, il dialogo non è mai mancato. Cisl, Uil e Dicap Sulpm hanno sempre registrato un confronto fattivo con l’Amministrazione comunale.

Siamo convinti che con il pensionamento del Comandante Manganelli, ed anche per rispetto al nuovo Comandante che sarà chiamato a ricoprire questo delicato ruolo, gli argomenti oggetto di contrattazione sono stati spostati ad una nuova data in modo tale da poter coinvolgere il nuovo assetto organizzativo del Corpo per far sì che ogni tipo di soluzione venga presa per migliorare la Polizia Municipale e sia in linea con ciò che verrà necessariamente condiviso anche con il nuovo dirigente”.

“Per questo ringraziamo l’Amministrazione comunale per l’impegno profuso a pochi mesi dell’elezione, ricordando che tante sono le tematiche da affrontare e tanti saranno i momenti di confronto dove Cisl, Uil e Dicap Sulpm saranno ai tavoli settoriali per affrontare in un clima sereno le varie problematiche che si potranno verificare” concludono le sigle.

Quindi, si evince dal comunicato, che il dialogo sia avvenuto, che sia stato concordato un tempo più consono per l’apertura dei tavoli, e che l’amministrazione comunale non sia stata affatto assente.

Le sigle sindacali, pur essendo da sempre e naturalmente, legate ad aree politiche diverse, hanno ottenuto risultati fino a quando hanno messo al primo posto il benessere dei lavoratori e “mediato” sulle ideologie e i legami partitici per uscire pubblicamente con un’unica posizione.

L’una sigla contro l’altra, le prese di posizione per mettere in cattiva luce scelte politiche, non fanno certo il bene dei lavoratori. E fanno perdere credibilità nei confronti del supporto sindacale.

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