Forza Italia prima, Italia Viva poi: gli spazi da commerciali a sede di partiti politici

Una volta c’era la sede del Partito Comunista in viale Curtatone, sede che resistette appena qualche tempo alla svolta di Occhetto e alla trasformazione in Partito Democratico della Sinistra. Poi qualche piccolo spazio qua e là per il centro storico, prima il Pd, poi Forza Italia, quindi qualche Comitato temporaneo di Renzi a supporto della sua corsa (sembrano secoli fa) contro Bersani per la segreteria Dem.

Negli ultimi anni, mentre il Pd è stato di fatto costretto a cedere quasi tutte le sedi, rimanendo solo con qualche circolo sparso qua e là e per lo più appoggiato all’Arci, è stata Fratelli d’Italia a rinverdire la tradizione delle “sedi territoriali” di un partito, tanto da inaugurare a Siena addirittura tre circoli. Forse un’inversione di tendenza, corroborata negli ultimi mesi dalla scadenza elettorale, pur azzoppata da una campagna per le regionali toccata pesantemente dalle regole Covid.

Fatto sta: dopo l’inaugurazione della nuova sede di Forza Italia in un caldo pomeriggio di metà luglio, sabato sarà la volta di quella di Italia Viva, la cui sede sarà inaugurata direttamente da Matteo Renzi. Luogo: via del Paradiso, come quella degli azzurri, solo qualche portone più in basso. Là dove c’erano esercizi commerciali arrivano (per ora) le sedi di partito. Segno della crisi economica, più che altro: forse chi affitta si accontenta di contratti limitati nel tempo, quello di una campagna elettorale o di un’elezione, anche se tutti promettono il “radicamento nel territorio” duraturo.

I maligni forse diranno che non è un caso che il partito di Renzi e quello di Berlusconi si trovino a pochi passi l’uno dall’altro. “Da Italia Viva a Forza Italia il passo è breve”, affermano denigratori dell’una e dell’altra sponda. Fatto sta che, almeno per le prossime elezioni regionali, i due movimenti ricalcheranno quello che avviene a Roma: uno di lotta, l’altro di governo. E che, pur a pochi passi l’uno dall’altro, al massimo si potranno offrire reciprocamente un caffè, perché poi ci sarà da fare campagna. Almeno fino al 20 e 21 settembre. Poi la nuova via della politica senese, via del Paradiso, potrebbe tornare una via commerciale. Oppure, semplicemente, una via con tanti cartelli “affittasi”.

Alessandro Lorenzini
Da bambino c’è chi sogna di fare l’astronauta, il calciatore, il pompiere. Io sognavo di fare il giornalista, forse influenzato dalle mie letture, dalle mie canzoni, da qualche film visto al cinema o in tv. Fra mille difficoltà sto provando a portare avanti il mio sogno, con trasparenza e umiltà, mettendoci la faccia (e la firma). Sono nato e vivo a Siena, in una città problematica, ma magica, che ti scaccia e ti abbraccia, che ti allontana e ti spinge a tornare, come una sorta di elastico, in un legame comunque inscindibile per sempre.

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