Il comunicato del Siena Club Fedelissimi dopo le dichiarazioni del Signa 1914

“Come spesso succede, per non dire sempre, quando si creano momenti di tensione in uno stadio, le versioni delle parti in causa sono diverse e in contrasto tra loro. E’ successo anche domenica con il Signa che non ha perso tempo ad assumere il ruolo di vittima con un comunicato a tappe di cui riportiamo solo uno stralcio: ‘Purtroppo domenica i sostenitori del Signa tra cui donne, nonni e bambini, sono stati oggetto di offese verbali e fisiche talmente gravi da non permettere l’uscita dagli spalti se non dopo ore e scortati, macchina per macchina, dalle forze dell’ordine. Stessa sorte è toccata ai nostri tesserati. Solo grazie al pronto ed efficace lavoro delle forze dell’ordine si è probabilmente evitato il peggio. Il Signa Calcio intende esprimere con forza il proprio rammarico e disappunto per quanto accaduto. Purtroppo episodi del genere non dovrebbero mai accadere nei campi di calcio'”.

Si apre così la nota a mezzo stampa pubblicata dal Siena Club Fedelissimi. Una risposta al comunicato pubblicato del Signa 1914 con qualche giorno di ritardo rispetto alla partita e dopo le dichiarazioni del Questore Milone.

“In certi casi, e questo è uno di quelli, si cerca solo di portare la ragione dalla propria parte, dimenticando volutamente, i motivi che hanno portato alla reazione, per altro controllata, dei tifosi bianconeri. Tante, troppe, le provocazioni messe in atto dal manipolo di tifosi gialloblù e da qualche tesserato, sia durante la partita, che alla fine, con gesti e parole che avevano come unico scopo quello di offendere i bianconeri, in campo e in tribuna. Un atteggiamento incomprensibile mai tenuto dalle altre tifoserie giunte alle Badesse e che nemmeno i tifosi bianconeri hanno tenuto in tutte le trasferte effettuate tant’è che mai si sono verificati scambi verbali e tantomeno fisici. E questo è un dato di fatto inconfutabile. Non intendiamo più concedere tempo e spazio a chi ‘..intende esprimere con forza il proprio rammarico e disappunto per quanto accaduto….’, non ne vale la pena, ma rimane il fatto di una ricostruzione non veritiera che non fa onore a chi si professa paladino del fairplay” concludono i tifosi bianconeri.

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