Adesso bisogna aspettare il verdetto della Covisoc, poi Montanari potrebbe presentare una lunga serie di ricorsi. Il titolo sportivo rischia di non tornare al Comune

Che succede adesso per il Siena? Gli sviluppi delle ultime ore sono stati clamorosi: Montanari ha pagato gli stipendi ma potrebbe aver presentato una domanda d’iscrizione incompleta in alcune parti fondamentali. Adesso la palla passa alla Covisoc, che entro il 30 giugno deve stabilire se la domanda presentata dalla Robur sia viziata da delle irregolarità, così come sembrerebbe.

Questa situazione consente a Montanari di avere alcuni vantaggi. Il primo è che i debiti sul fronte dei tesserati sono stati pagati e per ora il titolo sportivo resta nelle sue mani. Il rischio è che il Comune non possa riprendere il controllo della squadra non potendo quindi operare in alcun modo. Il secondo vantaggio è relativo al fatto che il presidente della Robur ha guadagnato nove giorni di tempo, un altro periodo di attesa che gli fa molto comodo.

La strada per il futuro sembra tracciata. Se la Covisoc dovesse rigettare la domanda, così come sembrerebbe probabile, Montanari presenterebbe ricorsi su ricorsi, fino all’ultimo grado di giudizio. Si creerebbe così un’estate di stallo e indecisione per la Robur. I ricorsi verrebbero bocciati, ma nel frattempo Montanari, mentre cerca di forzare la mano il più possibile, potrebbe lavorare per l’iscrizione in Serie D in sovrannumero come successo al Catania. In questo caso i tempi si allungherebbero ancora.

Se il copione dell’estate dovesse essere il seguente, il Siena resterebbe di fatto prigioniero di Montanari. Ma l’imprenditore romano ormai ci ha abituato a delle mosse improvvise e indecifrabili, quindi da qui fino a settembre può succedere di tutto.

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