Le celebrazioni in memoria dei due Carabinieri uccisi in via dei Gazzani trentuno anni fa

Oggi 1′ giugno 2021 ore 11.30 presso la Chiesa di San Girolamo in Campansi, alla presenza del Prefetto di Siena Maria Forte, nonché dei vertici delle forze dell’ordine provinciali, dei parenti delle vittime, del Sindaco di Siena Luigi De Mossi e dei rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri, i Carabinieri di Siena e il loro Comandante Provinciale, Col. Nicola Pio Michele Ferrucci, nel rispetto delle imposizioni legate all’emergenza pandemica in atto, celebreranno con una Messa officiata da S.Em.za Cardinale Augusto Paolo Lojudice, la memoria dei due Carabinieri uccisi esattamente 31 anni fa nel cuore della città di Siena. Successivamente verranno state deposte due corone di alloro sul luogo dell’eccidio.

I due militari furono colpiti per mano del criminale pluriomicida Sergio Cosimini, che solo qualche mese prima a Firenze, il 26 dicembre 1989 aveva ucciso senza alcun motivo Antonio Cordone.


Alle 14.30 circa del 1° giugno 1990, l’equipaggio dell’Aliquota Radiomobile del Norm di Siena, composto dal Carabiniere Mario Forziero e dal Carabiniere Nicola Campanile, mentre percorreva la via Garibaldi, avendo notato una persona a bordo di un ciclomotore che stava procedendo nella corsia opposta riservata ai soli mezzi pubblici, decideva di invertire la marcia per procedere al controllo. Nel frattempo il giovane, accortosi di essere stato visto dai militari, cercava di dileguarsi nel traffico cittadino ma, inseguito dall’equipaggio, veniva raggiunto e bloccato in via dei Gazzani.

Mentre il Carabiniere Forziero fermava l’auto e il Carabiniere Campanile si accingeva a scendere dal mezzo per procedere al controllo, lo sconosciuto spintonava quest’ultimo energicamente facendolo cadere, estraendo al contempo una pistola, con la quale esplodeva in rapida successione tre colpi all’indirizzo del Cararbiniere Forziero, che stava per soccorrere il collega, ed uno nei confronti del Carabiniere Campanile, che si trovava ancora a terra.

Entrambi i militari, benché gravemente feriti, prima di accasciarsi al suolo privi di sensi, riuscivano ad esplodere alcuni colpi di pistola all’indirizzo dello sconosciuto, che riusciva però a dileguarsi a piedi nel centro storico cittadino.
Immediatamente venivano diramate le ricerche dell’autore dell’efferato reato che, giunto in via 25 Aprile, veniva bloccato da un equipaggio della Polizia di Stato con l’ausilio di un Vigile Urbano, mentre tentava di unirsi ad una comitiva di turisti per sfuggire alle ricerche. Lo stesso veniva identificato in un 27enne di Firenze.

I due militari, immediatamente trasportati presso il locale Policlinico, decedevano alle successive ore 16.00 per le gravi ferite riportate.

Ad entrambi i militari veniva successivamente concessa la Medaglia d’Oro al valor Civile con la seguente motivazione:
“Componenti pattuglia automontata mentre si apprestavano all’identificazione del conducente di un motociclo, venivano fatti segno di un’improvvisa azione di fuoco. Benché gravemente feriti, cercavano di reagire con l’arma in dotazione ma, nel disperato tentativo di inseguire il malvivente, si accasciavano al suolo. Splendido esempio di giovani vite immolate con grande ardimento ed altissimo senso del dovere.”

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