Mario Ascheri si compiace per la sollecitudine dell’intervento comunale volto al contenimento dei piccioni. Ma si pone alcune domande

Mario Ascheri è voluto intervenire sulla recente ordinanza sindacale riguardante il contenimento dei piccioni.

“Devo compiacermi per la sollecitudine dell’intervento comunale in materia come anche su altri problemi relativi e non solo del Centro storico. Il sindaco Fabio ha giustamente rivendicato in una lunga intervista di fine anno l’impegno di dare all’Ornato Civico una centralità mancata negli ultimi anni. La discontinuità con la precedente Amministrazione non poteva essere dichiarata più chiaramente”, ha sottolineato Ascheri.

“La manutenzione di facciate, serrande e infissi dovrebbe essere ben maggiore di quella che possiamo riscontrare quotidianamente e non è affatto da escludere che, passata la Befana, venga anche spazzata via la tolleranza prevalente nel passato. La Polizia municipale ha già dato qualche segnale di novità interessanti. Purtroppo, la bontà è sempre apprezzata, ma il rispetto delle regole è utile anche per indurre ad acquisirla: nel Buongoverno a Palazzo ci sono precisi ammonimenti e con pene severissime. Per cui si possono rileggere e se mai rivedere talune prescrizioni eccessive, regolarmente non  rispettate, come il divieto di abbruciamento delle sterpaglie (sempre e comunque) o persino di sedersi nel Campo, pur senza bivaccare. Ma altre andrebbero previste, come il controllo dei decibel delle emissioni acustiche specie dopo una certa ora”, dichiara Ascheri.

Ascheri intende segnalare “qualche passaggio decisivo a mio avviso rimasto un po’ criptico. Qui una interpretazione autentica, come si dice tecnicamente, sarebbe utile. Il Sindaco ordina infatti, oltreché la manutenzione già ricordata (e da discutere in altra sede), “di provvedere alla costante pulizia delle zone sottostanti gli edifici o le strutture interessate dalla presenza di piccioni comprese le aree e pertinenze pubbliche su cui si depositano gli escrementi”. “Esso è rivolto (con una sanzione amministrativa troppo insignificante, peraltro)”, afferma Ascheri, “a “proprietari e locatari”, cioè in solido o individualmente, ci si chiederà? E quando stazionano “abitualmente”, non è troppo generico? Ma poi, soprattutto, i privati dovranno pulire anche le strade? Cosa sono le “aree e pertinenze pubbliche” altrimenti? E allora il problema annesso è: ma quale sarà il riparto dei compiti con SEI Toscana? Non sarà che avendo già una pulizia negligente in varie aree della città, gli addetti si rifugeranno dietro l’ordinanza natalizia 131?”

“Con la Befana bisogna spazzare via ogni dubbio. Si consideri che per il rispetto di un’ordinanza così importante i vicini del proprietario/locatario negligente possono porre la questione all’ordine del giorno del condominio e/o chiedere una verifica della Polizia municipale. Auguriamoci di vederne delle belle (strade)!”, è l’auspicio del Mangia d’Oro.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui